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Dusan Vlahovic - Juventus vs Sassuolo Serie A 16012024Getty Images

Vlahovic non vuole lasciare la Juventus: "La amo, ha superato le mie aspettative"

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Discusso per mesi, oggi Dusan Vlahovic vive sicuramente il momento migliore da quando è arrivato alla Juventus nel gennaio 2022 dalla Fiorentina.

L'attaccante serbo, superati finalmente i problemi fisici legati alla fastidiosa pubalgia che lo ha tormentato a lungo, sembra tornato il bomber implacabile che aveva convinto i bianconeri a puntare forte su di lui.

Un amore, quello della Juventus, ampiamente ricambiato da Vlahovic che a 'BeIN Sport' confessa di vedersi ancora a lungo a Torino.

  • L'AMORE PER LA JUVE

    "Amo questa città e questo club, mi sto trovando benissimo alla Juventus, è un ambiente che ha superato le mie aspettative", ha dichiarato Vlahovic.

    D'altronde, già la scorsa estate, il serbo non sembrava troppo propenso a cambiare aria. L'obiettivo era conquistare la Juventus. Impresa riuscita in pochi mesi.

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  • L'INFORTUNIO

    A frenare Vlahovic, come detto, era stato il problema fisico che lo ha tormentato per tutta la passata stagione: "Ora mi sento benissimo sul piano personale, sono contento di aver aiutato la squadra e che stiamo ottenendo i risultati che volevamo; quando si vince si lavora meglio, dobbiamo continuare cosi".

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  • DELUSIONE MONDIALE

    La pubalgia ha compromesso anche i Mondiali di Vlahovic, che non è riuscito a fornire il suo apporto alla Serbia durante Qatar 2022: "Non è stata l’esperienza che speravo. Non stavo bene, non ero in forma nemmeno per allenarmi, mentalmente per me è stato difficile. Non potevo fare quello che volevo, pur avendo una grande chance come quella dei Mondiali".

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  • IL CASO MAIGNAN

    Infine l'attaccante della Juventus, a sua volta spesso vittima di cori discriminatori negli stadi italiani, si schiera al fianco di Mike Maignan contro il razzismo: "Un abbraccio a Maignan, non è da solo, siamo tutti con lui. E faremo di tutto affinché queste cose non accadano più nel calcio: è inaccettabile discriminare qualcuno per il colore della pelle: giochiamo e viviamo tutti insieme, e siamo tutti uguali".

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