Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Lecce NapoliGetty Images

Settimo 1-0, tredicesima vittoria con un goal di scarto: lo Scudetto di corto muso del Napoli è sempre più vicino

Pubblicità

Il Napoli ha vinto a Lecce per 1-0. E dov'è la novità? Alla fine non c'è, nel senso che la capolista si era già imposta con lo stesso punteggio un paio di settimane fa a Monza e in precedenza altre cinque volte ancora.

Cambiano i marcatori - stavolta è toccato a Giacomo Raspadori, peraltro già determinante contro il Venezia alla fine del 2024 - ma non cambia la sostanza: questo è un Napoli che vince di corto muso, per dirla con una celebre espressione di Massimiliano Allegri.

Lo Scudetto contiano, sempre più vicino dopo il colpo del Via del Mare, arriverebbe così: con una serie di vittorie di misura, di partite tenute per i capelli, con inevitabile sofferenza finale e il rischio concreto di mandare tutto all'aria.

A Lecce non è successo, nonostante la valorosa squadra di Marco Giampaolo abbia provato fino all'ultimo minuto a far saltare i piani di Conte. Non ci sono riusciti, i salentini, così come non c'erano riuscite diverse altre squadre. Il primo posto azzurro, alla fine, si spiega così.

  • TRA MONZA E LECCE

    La svolta Scudetto, le magiche due settimane che hanno permesso al Napoli prima di agganciare e poi di staccare l'Inter, si è materializzata proprio così: con un paio di 1-0 dalla pesantezza neppure calcolabile.

    Alla vigilia di Pasqua è stato un colpo di testa vincente di Scott McTominay a far prevalere a Monza un Napoli non bello, ma vincente. Il tutto 24 ore circa prima della girata in pieno recupero con cui Riccardo Orsolini mandava al tappeto l'Inter a Bologna, provocando l'aggancio in classifica: altro 1-0, ironicamente, ma al passivo per la principale rivale.

    Due settimane più tardi, ecco la punizione vincente di Raspadori a Lecce. Diversamente da Monza il Napoli è passato in vantaggio già nel primo tempo, dovendo sudarsi e difendere il risultato con le unghie e con i denti dagli assalti giallorossi fino all'ultimo secondo. Ancora una volta è andata bene, grazie a un po' di fortuna (traversa di Gaspar) ma anche e soprattutto a una solidità difensiva da far invidia.

  • Pubblicità
  • SETTIMO 1-0

    L'1-0 di Lecce è la settima partita vinta con questo punteggio dal Napoli. A testimonianza di come spesso la squadra di Conte fatichi enormemente a chiudere le partite dopo essersi portata in vantaggio, sapendo al contempo difendere in maniera solida e compatta la porta di Meret.

    "Spesso" non significa "sempre", però. Anche perché più di una volta i partenopei hanno faticato anche a sbloccarla la partita, non solo a chiuderla. È accaduto a Empoli, contro la Roma, contro il Lecce all'andata, contro il Venezia: altri quattro 1-0, tutti decisi nel secondo tempo se non addirittura nel finale. Mentre contro il Torino, diversi mesi prima dell'accoppiata Monza-Lecce, la capolista sì, aveva sbloccato il risultato e poi se l'era tenuto stretto fino in fondo.

    Totale, appunto: sette 1-0. Sette vittorie preziosissime, 21 punti in cascina. Come diceva il grande Vujadin Boskov, "è meglio vincere sei partite 1-0 che una partita 6-0". E nel caso del Napoli, è meglio vincere sette partite 1-0 che una partita 7-0.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • TUTTE LE VITTORIE DI MISURA

    Ma il "cortomusismo" del Napoli non si limita alle vittorie per 1-0. Anche perché in generale sono i successi di misura del Napoli in questo campionato a far impressione: sono tredici in totale.

    Oltre ai sette 1-0 già menzionati, Lukaku e compagni si sono imposti per 2-1 sul Parma, sul Genoa, sulla Juventus, sul Milan e sulla Fiorentina, ma anche per 3-2 sull'Atalanta. Nessuno ha vinto così tante partite di misura in questo campionato.

  • QUANDO IL PIANO NON È RIUSCITO

    E poi ci sono le volte in cui il piano - se così si può chiamare - di Conte del Napoli non è riuscito. Le volte, cioè, in cui la difesa del risultato non è andata a buon fine e gli azzurri sono stati ripresi dopo essere passati in vantaggio per primo.

    Anche in questo caso non è accaduto raramente: ben cinque volte. Quattro delle quali nelle prime settimane del 2025: 1-1 contro la Roma, altro 1-1 contro l'Udinese, 2-2 contro la Lazio, 1-1 anche a Bologna. A parte quello contro l'Udinese, maturato tutto nel primo tempo, sono pareggi che hanno un comun denominatore: l'incapacità della squadra di Conte di chiudere la partita, tanto da dare speranze agli avversari e subire quasi inevitabilmente il pareggio.

    Alla fine pare che non saranno altro che incidenti di percorso, normali per chiunque e pure per chi comanda un campionato. Il Napoli si è ripreso da quei passi falsi, ha ricominciato a volare e ora ha il coltello dalla parte del manico. A suon di 1-0 e di successi di misura.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0