Il Napoli ha vinto a Lecce per 1-0. E dov'è la novità? Alla fine non c'è, nel senso che la capolista si era già imposta con lo stesso punteggio un paio di settimane fa a Monza e in precedenza altre cinque volte ancora.
Cambiano i marcatori - stavolta è toccato a Giacomo Raspadori, peraltro già determinante contro il Venezia alla fine del 2024 - ma non cambia la sostanza: questo è un Napoli che vince di corto muso, per dirla con una celebre espressione di Massimiliano Allegri.
Lo Scudetto contiano, sempre più vicino dopo il colpo del Via del Mare, arriverebbe così: con una serie di vittorie di misura, di partite tenute per i capelli, con inevitabile sofferenza finale e il rischio concreto di mandare tutto all'aria.
A Lecce non è successo, nonostante la valorosa squadra di Marco Giampaolo abbia provato fino all'ultimo minuto a far saltare i piani di Conte. Non ci sono riusciti, i salentini, così come non c'erano riuscite diverse altre squadre. Il primo posto azzurro, alla fine, si spiega così.
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