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Torino Viareggio Cup 2025Viareggio Cup

Caos razzismo alla Viareggio Cup, l'Internacional lascia il campo col Torino: "Scimmia a un nostro calciatore"

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Ottavi di finale della 75ª Viareggio Cup macchiati dal caos nato attorno a Torino-Internacional di Porto Alegre, andata in scena martedì.

I granata hanno passato il turno vincendo 3-0 a tavolino e volando ai quarti, ma a far discutere è stato l'abbandono del match da parte dei brasiliani legato a un presunto episodio di razzismo.

Cos'è successo? Perché l'Internacional ha lasciato il campo?

  • COS'È SUCCESSO IN TORINO-INTERNACIONAL

    Al 47' del primo tempo, dunque al secondo minuto di recupero, sul risultato di 0-0 l'allenatore verdeoro ha invitato la propria squadra ad uscie dal terreno di gioco dello stadio di Capezzano Pianore (provincia di Lucca).

    Come si legge nel referto diramato dagli organizzatori della Viareggio Cup, "la squadra Internacional lasciava volontariamente il terreno di gioco in segno di protesta, dichiarando che un calciatore del Torino avesse in precedenza insultato il proprio calciatore espulso, rivolgendogli due volte l'appellativo "scimmia". A seguito dell'abbandono l'arbitro decretava la fine della gara".

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  • INTERNACIONAL SCONFITTO 3-0 A TAVOLINO

    "Tutto ciò premesso - prosegue la nota - si osserva come l'abbandono volontario della gara equivalga a rinuncia alla prosecuzione della stessa e tale decisione unilaterale comporta, inevitabilmente, la sanzione della perdita della gara per la società Internacional e l'eliminazione dal Torneo. Peraltro le circostanze rappresentate dall'arbitro: nel proprio rapporto, ove si ipotizza una grave infrazione disciplinare del calciatore del Torino richiedono un necessario approfondimento da parte degli Organi inquirenti Federali".

    "Si decreta quindi la sanzione della perdita della gara, col risultato di 0-3, a carico della squadra Internacional per rinuncia alla prosecuzione della partita al 45+2 del 1° tempo regolamentare, nonché la squalifica fino al termine del torneo per il calciatore dell'Internacional per condotta violenta verso un calciatore avversario".

    "Si dispone altresì la trasmissione, a cura della segreteria organizzativa del rapporto di gara alla Procura Federale per i dovuti accertamenti sui comportamenti denunciati a carico del tesserato del Torino, salvo se altri".

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  • 'IL TIRRENO': "PRESUNTO INSULTO RAZZISTA A KAUA"

    A fornire una dettagliata ricostruzione dei fatti, è stato 'Il Tirreno':

    "L'episodio che ha scatenato la tensione è avvenuto quando il difensore dell’Internacional, Kaua, ha ricevuto un cartellino rosso dall’arbitro. A quel punto, l’allenatore della formazione brasiliana ha preso una decisione drastica: ha ordinato ai suoi giocatori di lasciare il campo, denunciando un presunto insulto razzista, probabilmente rivolto allo stesso Kaua".

    "Dopo aver abbandonato il terreno di gioco, i giocatori dell’Internacional sono rimasti negli spogliatoi, discutendo con lo staff tecnico e i dirigenti. Alla fine, il club brasiliano ha comunicato ufficialmente la scelta di non rientrare in campo per concludere la partita".

    "Secondo il regolamento, l’arbitro ha atteso i 20 minuti previsti prima di prendere una decisione definitiva. Constatata la volontà dell’Internacional di non proseguire l’incontro, ha decretato la fine del match".

  • IL CENTRO GIOVANI CALCIATORI VIAREGGIO: "RISPETTARE I VALORI-ETICO SPORTIVI"

    All'indomani degli avvenimenti, gli organizzatori della storica kermesse giovanile viareggina hanno voluto esprimere il proprio pensiero attraverso un comunicato ufficiale:

    "In merito a quanto accaduto durante la gara Torino-Internacional, con il ritiro della società S.C. Internacional, la sospensione della gara e la conseguente vittoria a tavolino assegnata alla società Torino F.C., il Centro Giovani Calciatori Viareggio, quale organizzatore della manifestazione, senza entrare nel merito dei fatti che si sono verificati e dei provvedimenti disciplinari, di esclusiva competenza della Commissione tecnico-disciplinare, come da art. 9 del Regolamento del Torneo, ritiene comunque opportuno richiamare i giocatori e le società coinvolte al rispetto dei valori etico-sportivi che da sempre caratterizzano la nostra manifestazione".

    "Ci teniamo inoltre a puntualizzare che la nostra organizzazione non può essere assolutamente chiamata in causa per lo spiacevole episodio, ma deve al contrario intendersi come parte lesa per le difficoltà createsi contro il regolare svolgimento del Torneo e per il danno di immagine che ne è conseguito. Nel corso dei suoi 75 anni di vita la Viareggio Cup si è impegnata a favorire il contatto e ii confronto tra le varie realtà sportive e sociali e a combattere ogni forma di discriminazione, primo fra tutti il razzismo. Le formazioni partecipanti sono chiamate a loro volta a rispettare i ruoli che ciascuna componente del mondo del calcio ricopre in ogni manifestazione di qualsiasi livello".

    "Nell’esprimere vivo rammarico per quanto verificatosi e con l’augurio che certi episodi non si debbano ripetere, inviamo un saluto affettuoso alle due società coinvolte, come a tutte le altre partecipanti alla 75° edizione della Viareggio Cup".

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