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Lautaro Martinez Calhanoglu InterGetty Images

Verso l'esordio col Monterrey, come giocherà la prima Inter di Chivu: tra emergenza attacco e Calhanoglu, la probabile formazione

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Poco più di due settimane: tanto è trascorso dall'ultima volta in cui l'Inter è scesa in campo. Ovvero dalla finale di Champions League del 31 maggio, persa malamente contro il PSG. Una pagina surreale, da dimenticare, della storia recente nerazzurra.

Da quel momento ne è passata di acqua sotto i ponti. C'è un nuovo allenatore, intanto: all'indomani della disfatta in terra bavarese Simone Inzaghi se n'è andato all'Al Hilal e al suo posto è arrivato l'ex Cristian Chivu, che da calciatore ha scritto pagine importanti a Milano ma che in panchina è reduce solo da pochi mesi di Serie A.

Due settimane o poco più dopo Monaco, riecco l'Inter. Anche i nerazzurri partecipano al Mondiale per Club, anche i nerazzurri hanno intenzione di dire la loro. Il primo avversario è esotico: il Monterrey, formazione messicana. Si gioca nella notte tra martedì e mercoledì al Rose Bowl di Pasadena, teatro della finale di USA '94 e del rigore sbagliato da Roberto Baggio, con calcio d'inizio alle 3 italiane.

Come scenderà in campo la prima Inter di Chivu? Tra le voci di mercato su Calhanoglu e i problemi fisici del turco, l'emergenza offensiva e il modulo scelto, ecco come il romeno potrebbe schierare la propria squadra nella gara d'esordio sua e del Mondiale contro i Rayados.

  • SS Lazio v Parma - Serie AGetty Images Sport

    IL MODULO

    Chivu, come prima cosa, non cambierà il modulo. L'Inter, insomma, sfiderà il Monterrey - gara che, bene ricordarlo, fa ancora parte della vecchia stagione e non della nuova - con il 3-5-2 tanto caro a Simone Inzaghi, quello che ha portato a Milano uno Scudetto, due secondi posti e due finali di Champions League.

    Anche a Parma, del resto, Chivu ha chiuso con il 3-5-2. Aveva cominciato mantenendo il 4-3-3 del suo predecessore Fabio Pecchia, facendo poi di necessità virtù e chiudendo in bellezza con la doppia punta, ovvero con la sorpresa Pellegrino accanto a Bonny.

    L'Inter, del resto, è una squadra ancora costruita per giocare con la difesa a tre e con i due attaccanti. In attesa di capire cosa le proporrà il mercato e come potrà cambiare la conformazione della rosa in vista della prossima stagione.

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  • L'EMERGENZA IN ATTACCO

    A proposito dei due attaccanti: in questo momento sono due anche letteralmente. Nel senso che, alle spalle di Lautaro Martinez e Marcus Thuram, c'è il vuoto o quasi a causa delle vicende degli ultimi giorni.

    Joaquin Correa se n'è andato al Botafogo e ha esordito al Mondiale con la nuova maglia. Marko Arnautovic va in scadenza il 30 giugno, a sua volta si troverà una nuova squadra e non è stato portato negli Stati Uniti. E Mehdi Taremi è bloccato in Iran, impossibilitato a lasciare il proprio paese natale e causa degli accadimenti politici che lo stanno sconvolgendo.

    Tra i convocati c'è Francesco Pio Esposito, che tanto bene ha fatto con lo Spezia in Serie B ma è infortunato, e pure il fratello Sebastiano, reduce dalla delusione della retrocessione con l'Empoli. Ma il peso dell'attacco, in prima istanza, sarà tutto su Lautaro e Thuram.

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  • IL CASO CALHANOGLU

    Non giocherà Hakan Calhanoglu. Ha un problema alla caviglia che si porta dietro dalla finale contro il PSG e che in quell'occasione lo hanno indotto al cambio nel secondo tempo, costringendolo anche a saltare le amichevoli della Turchia contro Stati Uniti e Messico.

    L'infortunio fa il paio con le voci su un suo futuro lontano da Milano, che si stanno rincorrendo oramai da giorni. Ad alimentarle nelle scorse ore è stato il padre dell'ex centrocampista del Milan, che sul proprio profilo Instagram ha postato una story con una carrellata di immagini del figlio senza nascondere il proprio desiderio personale: "Speriamo che un giorno tu venga nel nostro Galatasaray".

    Galatasaray che sì, è in piena corsa per Calhanoglu e sta premendo affinché il grande sogno estivo si trasformi in realtà. Anche se un'offerta ancora non è stata recapitata all'Inter. Hakan intanto si allena, pensa al Monterrey, ma le voci di mercato sono lì, difficili da ignorare.

  • asllaniGetty Images

    ASLLANI, SUCIC, FRATTESI: CHI CERCA SPAZIO

    Sono tante le opzioni a disposizione di Chivu in vista dell'esordio contro il Monterrey, specialmente a centrocampo. A parte Calhanoglu, praticamente tutti gli elementi del reparto sono a disposizione dell'allenatore, che potrà scegliere il terzetto migliore da opporre ai messicani.

    Negli ultimi giorni si è fatto ad esempio un gran parlare di Petar Sucic, il penultimo arrivato (prima di Luis Henrique). Il croato, ex Dinamo Zagabria, potrebbe giocare dal primo minuto a fianco di Asllani, quest'ultimo nella posizione di regista, facendo rifiatare un Barella che ha giocato un tempo e mezzo anche in Nazionale.

    In corsa anche Davide Frattesi, così come Henrikh Mkhitaryan, e proprio quest'ultimo è apparentemente l'unico certo del posto in mezzo a dispetto dell'età avanzata. Chivu avrà diverse altre ore a disposizione per trovare l'assetto e gli uomini ideali per partire col piede giusto negli Stati Uniti.

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  • LA PROBABILE FORMAZIONE DELL'INTER

    Così potrebbe schierarsi l'Inter nella notte tra martedì e mercoledì, a Pasadena, nella gara d'esordio del proprio Mondiale contro il Monterrey:

    INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Sucic (Barella, Frattesi), Asllani, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram. All. Chivu

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