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Paolo Vanoli Fiorentina TorinoGetty Images

Vanoli sulle troppe reti subite nel finale dopo Fiorentina-Torino: "In quei casi subentra la paura. Che fastidio quei cross concessi alla fine"

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Per la Fiorentina, la sfida contro il Torino poteva rappresentare un crocevia decisivo per il prosieguo della stagione, e così è stato… almeno fino a due minuti dalla fine.

I viola, infatti, nonostante lo svantaggio iniziale, avevano ribaltato il match grazie alle reti di Solomon prima e Kean poi in avvio di ripresa, indirizzando la gara verso i tre punti.

Nel finale, però, in pieno recupero, i granata sono tornati a spingersi in avanti e hanno trovato il pareggio al 94’ con il colpo di testa di Maripan, che ha gelato il Franchi.

Al termine della gara, Paolo Vanoli - che nella passata stagione ha guidato proprio i piemontesi - ha parlato a Dazn dei motivi per cui troppo spesso i suoi si spengano nei minuti finali, compromettendo partite già indirizzate.

  • "NEI MINUTI FINALI SUBENTRA LA PAURA"

    "Cattiva gestione nel finale? Non puoi concedere quella facilità nei cross, soprattutto se ti sei messo a cinque. Loro avevano punte strutturate. Gli esterni dovevano essere più aggressivi. Ma quando sei sopra ti subentra la paura e vuoi arrivare a quel risultato, ma noi non siamo bravi a difendere in aria, mentre loro su questo sono una squadra forte e strutturata."

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  • "INFASTIDITO PER I CROSS SUL FINALE: BISOGNA USARE LA TESTA"

    "Paura? C'è paura ma ci sono anche attenzione e comunicazione, serve un po' più voglia di portare a casa il risultato. Quando sei lì non puoi sempre essere perfetto, non puoi concedere sempre l'1-0 per iniziare a giocare. Sono difetti che facciamo fatica a toglierci. Nel finale mi ha dato fastidio la mancanza di attenzione sui cross. Bisogna usare di più la testa. Ci vuole però positività, dobbiamo lavorare fino alla fine".

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  • "SOLOMON UN GIOCATORE DI QUALITÀ, CONTENTO PER KEAN"

    "Solomon? È un giocatore di qualità. Poi questa squadra quando sta alta è diverso, una squadra che si è trasformata rispetto a prima. Ma per salvarti serve anche la seconda fase. Dobbiamo migliorare nella riaggressione e nel finale essere più aggrappati ad un risultato, che anche oggi, era importantissimo. Sappiamo che fino all'ultima partita sarà così. Sono contento per Kean perché è tornato al goal. Dobbiamo lavorare tanto, ma abbiamo giocatori di qualità come dimostrato da Solomon o Harrison, ma là dietro dobbiamo stare attenti. Anche il primo goal che abbiamo concesso non va bene".

  • "GUDMUNDSSON? SE ESCE VUOL DIRE CHE..."

    "Gudmundsson? Non ci ho ancora parlato, ma se lui esce, vuol dire che.. Speriamo non sia niente, ma non saprei".

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