La nostra Unpopular Opinion vi porterà a dibattere, discutere, polemizzare e riflettere su concetti, idee e punti di vista che il calcio di oggi ha ormai forse esasperato.
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Unpopular Opinion - Sempre più acquisti sbagliati, inutili, insensati: il calciomercato sta diventando ormai una barzelletta
IL CALCIOMERCATO HA DAVVERO SENSO COSÍ?
Partiamo da una doverosa premessa: gli acquisti sbagliati, i flop di mercato, le scelte curiose, ci sono sempre state. Ma l'impressione è che adesso la situazione sia totalmente fuori controllo.
Milioni e milioni di euro spesi per giocatori che l'allenatore in primis non aveva richiesto. Idee di gioco improntante su quegli stessi giocatori, prontamente smentite. Frenesia d'acquisto che porta ad accumulare doppioni e creare casi, senza avere più quella pazienza di valutare, aspettare, sia da parte dei tifosi che (ancora peggio) da parte degli addetti ai lavori.
Un acquisto top secondo il dirigente di turno, bocciato dal tecnico già dal primo giorno di allenamento. Si pesca quasi a caso nella speranza che qualcosa di buono venga fuori, non c'è praticamente più una vera programmazione basata su valutazioni concrete. Si passa da un giocatore all'altro senza nemmeno capire il perché.
E, se analizziamo questa stagione di Serie A, i buchi neri di calciomercato sono molteplici.
Getty ImagesDAVID E OPENDA ALLA JUVE SENZA CEDERE VLAHOVIC
Avevamo già analizzato il caso David alla Juventus, preso per fare il titolare e retrocesso praticamente nelle gerarchie dietro Vlahovic, sul piede di partenza in estate ed in scadenza di contratto.
Una scelta francamente senza senso, considerando che il canadese avrebbe dovuto essere l'attaccante del presente e futuro della Juve. Con Openda come alternativa.
Invece si è creato solo un grande caos, ammortizzato in parte dall'infortunio di Vlahovic che ha aperto le porte alla valorizzazione di David, tra mille difficoltà e impedimenti ancora non del tutto sciolti. Tant'è che la Juventus pare stia cercando un altro attaccante. Sì, tutto vero.
E poi come dimenticare lo scambio Alberto Costa-Joao Mario, con il primo andato a fare le fortune del Porto e il secondo a scaldare la panchina bianconera vita natural durante. O l'arrivo di un Zhegrova che di fatto non sembra mai essere pronto per giocare.
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I CASI LUCCA E FERGUSON
Due casi opposti come intenzioni, ma affini come risultato finale.
Lucca è stato chiesto espressamente da Conte al Napoli, che lo ha pagato complessivamente 35 milioni di euro. Un'alternativa a Lukaku mai realmente considerata, visto che, dopo l'infortunio del belga, gli azzurri hanno virato su Hojlund facendo subito capire chi sarebbe stato il nuovo attaccante titolare.
L'ex Udinese ha palesato sicuramente limiti tecnici e caratteriali, ma le sole 4 partite giocate dall'inizio in Serie A e la scarsissima fiducia di Conte anche a gara in corso, fanno capire come non ci sia mai stata la reale volontà di puntare seriamente sul giocatore, che adesso ha persino tutta la piazza napoletana contro.
Discorso diverso per Ferguson, che invece non ha mai incontrato il gusto di Gasperini. E proprio quando sembrava che la tendenza potesse invertirsi, ecco che il mercato di gennaio porta a Roma non uno ma ben due attaccanti. Con i giallorossi che a questo punto si trovano in rosa ben quattro punte di ruolo: Ferguson, appunto, Dovbyk, Malen e Robinio Vaz. E la chiara necessità di sfoltire.
PICCOLI E DZEKO DESAPARECIDOS ALLA FIORENTINA
27 i milioni sborsati dalla Fiorentina per strappare Piccoli al Cagliari. Cifre che si dovrebbero spendere per un titolare, non per un attaccante da appena sette presenze dal 1' in campionato.
Dzeko è arrivato anche come uomo spogliatoio a Firenze, ma fondamentalmente è proprio lì che è rimasto, senza mettere quasi mai piede in campo.
Scelte discutibili che non hanno portato di fatto benefici alla Fiorentina, solo confusione e casi da gestire.
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Getty ImagesLA CONFUSIONE DELL'ATALANTA
Lookman, De Ketelaere, Scamacca, Krstovic, Raspadori, Sulemana, Maldini, Samardzic.
Questo, ad oggi, il reparto offensivo dell'Atalanta. Con Lookman rimasto quasi a forza in estate e ora di nuovo sul piede di partenza dopo l'arrivo di Raspadori, francamente spiegabile solo in caso di cessione certa del nigeriano, altrimenti superfluo considerando l'abbondanza della Dea in attacco.
Sulemana ben pagato e richiesto da Juric, completamente messo da parte dopo l'esonero del tecnico croato. Samardzic, altro investimento importante, mai realmente valorizzato e schierato con continuità. Maldini, che con il suo guru Palladino avrebbe dovuto fare lo scatto, messo comunque alla porta dopo l'acquisto in estate.
Un continuo comprare e vendere, vendere e comprare. Senza realmente capire e rendersi conto del reale valore di un giocatore. Una frenesia totale che sembra non conoscere fine.
I COLPI MAI VISTI DEL GENOA
Nemmeno tra le piccole mancano le mosse no sense di calciomercato, anzi.
Carboni, Stanciu e Gronbaek avrebbero dovuto essere i fiori all'occhiello del Genoa di Vieira. Ma non si sono mai visti, eccezion fatta per il rigore sparato alle stelle a San Siro da Stanciu contro il Milan.
Con De Rossi le cose non sono cambiate, visto che Carboni è addirittura tornato in patria e Gronbaek ha le valigie in mano.
E quello del Genoa è soltanto un esempio. La verità è che si compra troppo e si valorizza poco, perché tanto poi fai in tempo a comprarne un altro e un altro ancora. Il calciomercato ha ormai perso valore, perso il reale senso. Non si valuta, non si aspetta, è tutto un usa e getta. E per i milioni che girano (la maggior parte immotivatamente) è diventato davvero una barzelletta.
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