La nostra Unpopular Opinion vi porterà a dibattere, discutere, polemizzare e riflettere su concetti, idee e punti di vista che il calcio di oggi ha ormai forse esasperato.
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Unpopular Opinion - Pio Esposito, Vergara, Miretti, Bartesaghi: non è vero che non ci sono giovani italiani, basta solo farli giocare
LA SCELTA DI PIO ESPOSITO
L'Inter è stata tutta l'estate a inseguire Ademola Lookman come obiettivo principale per l'attacco. Un tira e molla estenuante che alla fine non ha portato a nulla.
Non abbiamo chiaramente la controprova di come sarebbe andata e di come sarebbe andato Lookman all'Inter, ma la certezza è che con l'arrivo del nigeriano Pio Esposito avrebbe fatto le valigie per andare a giocare in prestito.
E onestamente sarebbe stato un peccato. Per l'Inter, per la nazionale, per tutti. Perché Pio Esposito ha dimostrato di essere da Inter, subito. Senza bisogno di girare da una squadra all'altra nell'attesa che sia pronto. Senza quella trafila quasi obbligatoria che negli altri top campionati europei non esiste.
Arrivi in prima squadra, giochi. E il giorno dopo vali già 70 milioni. Non è solo una questione di talenti migliori rispetto ai nostri, è una questione di mentalità e attitudine.
ELMAS, LANG... E POI C'ERA VERGARA
Antonio Vergara, 23 anni, di Frattaminore, ci ha messo 21 giornate per giocare la sua prima partita da titolare in Serie A.
Il Napoli in estate ha preso Lang per 25 milioni complessivi. Salvo poi sbolognarlo a gennaio per incompatibilità con ambiente e allenatore.
Ha riportato in azzurro Elmas per avere un'alternativa in più tra centrocampo ed attacco. E nel frattempo teneva in panchina Vergara, fino a quando poi, tra infortuni e quant'altro, non è stato costretto a metterlo in campo.
Il risultato? Vergara si è rivelato il miglior acquisto possibile. A costo zero. Era lì e come spesso accade bastava semplicemente farlo giocare. Non solo come soluzione d'emergenza, ma come scelta consapevole.
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ESTUPINAN COME POST THEO... E POI C'ERA BARTESAGHI
Il Milan ha speso circa 20 milioni di euro per andare a prendere Estupinan con la speranza si rivelasse il nuovo Theo Hernandez. Speranza presto svanita.
Eppure in rosa c'era un certo Davide Bartesaghi, 20 anni, nato a Erba, con tutta la voglia di dimostrare di essere da Milan. Come Vergara a Napoli.
Allegri lo ha messo in campo e non lo ha più tolto. Non stiamo parlando di Theo Hernandez, chiaro, ma anche in questo caso c'è voluto il flop di un altro giocatore per dare fiducia a chi era già in casa, pronto, a costo zero.
Una soluzione d'emergenza che ancora una volta si è rivelata quella migliore.
CONCEICAO, ZHEGROVA... E POI C'ERA MIRETTI
Nel suo caso c'è stato l'infortunio di mezzo, ma Fabio Miretti ha dimostrato di essere il miglior acquisto possibile per la trequarti della Juventus. E sì, anche stavolta, non si tratta di un acquisto.
Lui era già lì, rientrato a casa dal prestito al Genoa. Molto più concreto, molto più funzionale di Conceicao. Per non parlare di Zhegrova, il vero oggetto misterioso del calciomercato bianconero.
Miretti, Pio Esposito, Vergara e Bartesaghi: quattro giocatori che, a inizio stagione, non avevano minimamente la considerazione che hanno oggi. Che si sono ritrovati dove sono adesso più per necessità che per volontà, fatta eccezione forse per il solo Pio, che all'Inter godeva già di uno status differente, Lookman permettendo, come detto.
Però questa è la dimostrazione che i giovani italiani ci sono. Che sono all'altezza e che troppo spesso vengono sottovalutati a prescindere. Tenuti in una teca per non bruciarli. Invece l'unica cosa di cui hanno bisogno è giocare. In Italia la chiamiamo ancora sorpresa, ma da altre parti è normalità. E la differenza sta tutta qua.
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