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Unpopular Opinion - Iraola fa bene, oggi il Crystal Palace vale più del Milan
OGGI ANDARE AL MILAN NON È PIU' UN PRIVILEGIO
Pensate se a inizi anni 2000, all'allenatore sesto classificato in Premier League, fosse arrivata l'offerta del Milan? In, realtà, molto probabilmente, nemmeno sarebbe arrivata, ma in tal caso non ci avrebbe riflettuto su nemmeno per un secondo. Avrebbe detto sì all'istante, sarebbe stata l'occasione della vita, un treno che passa solo una volta.
Oggi la situazione si è tristemente capovolta. Al punto che un allenatore che ha chiuso al sesto posto in Premier e che in carriera ha allenato AEK Larnaca, Mirandes, Rayo Vallecano e Bournemouth, può permettersi di snobbare il Milan. Questo perché, oggi, sedersi sulla panchina rossonera non è più un privilegio, ma un rischio. Un rischio che un tempo ogni allenatore correva senza problemi, perché stavamo parlando del Milan. Ma il nome, i colori e la storia del club, allo stato attuale delle cose, non bastano più.
SUPERIORI LE AMBIZIONI E IL PROGETTO DEL PALACE
Se Iraola, nella prossima stagione, preferisce allenare una squadra che ha chiuso l'ultimo campionato in Premier League al 15° posto non bisogna sorprendersi. Non è una questione di comodità o mancanza di carattere/personalità. Bensì una scelta progettuale, perché oggi il Crystal Palace ha ambizioni maggiori del Milan.
Le Eagles negli ultimi anni hanno vinto una FA Cup e il loro primo trofeo europeo, la Conference League, quella che in Italia abbiamo ancora il coraggio di chiamare 'coppa del nonno', senza renderci conto che si tratta comunque di uno step importante a livello internazionale e ne abbiamo avuto la dimostrazione con la Roma, che l'anno successivo è arrivata pure in finale di Europa League.
Vincere aiuta a vincere e farlo a livello europeo aiuta a crescere, a prescindere dalla competizione. L'anno prossimo, guarda caso, Crystal Palace e Milan giocheranno entrambe l'Europa League e non mi sorprenderebbe affatto vedere gli inglesi arrivare in fondo o comunque più avanti dei rossoneri.
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RISORSE ECONOMICHE NETTAMENTE SUPERIORI
Come detto non basta più chiamarsi Milan, soprattutto se non si sa verso che direzione si sta andando. I rossoneri sono al centro di una rivoluzione che un allenatore come Iraola, nel pieno della sua maturazione, vede più come una trappola che come un'occasione. Con il rischio di essere messo alla porta come capro espiatorio già prima della fine dell'anno, schiacciato dalle pressioni della piazza.
E poi c'è l'aspetto economico, decisamente da non sottovalutare. Per il Palace si parla di un budget per il calciomercato più del doppio superiore rispetto a quello del Milan. E anche qui non c'è molto da sorprendersi, considerando i ricavi annuali dei club di Premier, dove anche chi ha lottato per non retrocedere si ritrova all'apertura della finestra estiva dei trasferimenti con soldi a palate.
E quindi perché Iraola dovrebbe andare al Milan? Perché è il Milan? Ma chi è il Milan oggi? Conosciamo benissimo il passato del Milan, la storia del Milan, ma la vera incognita è il presente e soprattutto il futuro. Quindi Iraola fa bene a preferire il Crystal Palace. Una scelta che si può solo condividere. Una scelta paradossalmente più ambiziosa che allenare questo Milan. E che può avere maggiori benefici di carriera nel lungo termine.
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