La nostra Unpopular Opinion vi porterà a dibattere, discutere, polemizzare e riflettere su concetti, idee e punti di vista che il calcio di oggi ha ormai forse esasperato.

Unpopular Opinion - Il problema non sono gli arbitri, il problema è il Var: confusione, incoerenza, più danni che benefici
TRA ROMA E NAPOLI, LA GIORNATA DEGLI ORRORI
Il caos a cui abbiamo assistito nell'ultima giornata di Serie A è probabilmente senza precedenti. Nulla di chiaro, nulla di coerente, solo un accumulo di decisioni inspiegabili che non seguono una linea comune.
Tra Roma e Napoli si è sbagliato praticamente tutto quello che si poteva sbagliare. E non dimentichiamoci di Parma, dove gli errori sono stati meno gravi e influenti ma allo stesso tempo inspiegabili per la natura stessa dell'errore.
Uno strumento, il Var, che avrebbe dovuto placare le polemiche e rendere le decisioni trasparenti e inappuntabili ha paradossalmente peggiorato la situazione. Le polemiche si sono raddoppiate, perché l'errore di un arbitro si poteva accettare, ma l'errore del Var è decisamente molto più complicato da digerire.
IL VERO PROBLEMA È IL VAR
Si parla sempre di classe arbitrale italiana scarsa, ma forse non ci si concentra su quello che è il reale problema: il Var. Per come viene utilizzato e sfruttato, cioè male. Sta portando più danni che benefici, addossando le responsabilità agli arbitri di campo, condizionati dall'intervento da Lissone dopo che una decisione (magari anche corretta) era stata già presa.
Emblematici in tal senso i casi di Lazio-Fiorentina e Napoli-Verona. Vero che Sozza, all'Olimpico, non vede la netta trattenuta di Pongracic su Gila, sulla quale tra l'altro il Var non interviene. Ma è anche vero che, giustamente, non fischia il rigore per il contatto impercettibile tra lo stesso Gila e Gudmundsson in area, sul quale invece il Var interviene, portando Sozza a concedere un penalty decisamente evitabile.
Al Maradona, poi, il disastro è globale. Marchetti lascia correre sia sul tocco di mano di Buongiorno che su quello di Hojlund: una valutazione di campo che sarebbe stata sicuramente più oggettiva. Ma il Var stravolge tutto, concedendo il rigore al Verona e annullando il goal al Napoli.
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A QUESTO PUNTO TOGLIAMO GLI ARBITRI DAL CAMPO
Ma l'impressione non è quella che si vada a correggere il chiaro ed evidente errore, ma che si cerchi proprio in ogni modo possibile, anche quello più assurdo, di rendere il Var decisivo con questa caccia all'episodio, al contatto, al tocco, anche quando non c'è.
Così gli arbitri vengono condizionati, sminuiti e si crea soltanto un grande casino, sul campo e a livello mediatico. Per non parlare del fuorigioco fischiato sul goal evidentemente regolarissimo di Dimarco: se un guardalinee alza la bandierina in un caso del genere solo per deresponsabilizzarsi, allora, diciamocelo chiaramente, non ha più motivo di esistere. Togliamo i guardalinee, non servono più a niente. Forse dovremmo togliere pure gli arbitri dal campo, perché tra un po' non serviranno a niente neppure loro.