La nostra Unpopular Opinion vi porterà a dibattere, discutere, polemizzare e riflettere su concetti, idee e punti di vista che il calcio di oggi ha ormai forse esasperato.
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Unpopular Opinion - I fischi a Bastoni ci stanno, la giusta conseguenza (questa) di un gesto antisportivo
I FISCHI A BASTONI VANNO BENE
Il caso Bastoni continua a essere più che mai vivo. Dopo Lecce, anche Como si schiera contro il difensore nerazzurro dopo la palese simulazione contro la Juventus.
Forse si sta esagerando? E perché? Si è esagerato ed è decisamente condannabile tutto l'odio scatenatosi sui social, sfociato addirittura in minacce ed insulti a Bastoni e alla sua famiglia.
Questa sì è una follia, questo è tutto quello che il calcio e in generale lo sport non dovrebbe rappresentare. Non voglio assolutamente alimentare questo o spingere la gente ad 'odiare' Bastoni. Non è questo il punto.
Ma di contro perché non dovrebbe essere fischiato? Fondamentalmente è la forma di protesta più civile che i tifosi possono mettere in scena allo stadio. E se vogliono esprimere il loro disappunto verso un gesto antisportivo, rimasto tra l'altro impunito, non vedo dove sia il problema. Questo ci sta, questo va bene. Tutto il resto è follia.
NON SI TRATTA SOLTANTO DELLA SIMULAZIONE
Vi sembrerà il festival del moralismo, perché Bastoni non è il primo simulatore nella storia del calcio e sicuramente non sarà l'ultimo. Ha chiesto scusa, ed è apprezzabile, ma il gesto rimane.
E quando dico gesto non parlo della simulazione in sé, ma della sfacciata esultanza di fronte a una decisione arbitrale che lo stesso Bastoni in primis sapeva essere sbagliata.
La differenza sta tutta lì. Non è aver simulato, è l'aver goduto di aver tratto in inganno l'arbitro traendone un evidente vantaggio con l'espulsione di Kalulu.
Troppo evidente, troppo palese, al netto dell'inevitabile pentimento che era impossibile non avere di fronte all'evidenza dei fatti.
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BASTONI NON E' CARNEFICE, MA NEPPURE VITTIMA
Il caso è chiuso, va bene. Bastoni ha simulato, ha fatto una figuraccia a livello mondiale, ha chiesto scusa, ma di fatto è rimasto impunito.
Subito dopo l'episodio avevo scritto che una eventuale esclusione di Bastoni dai convocati in nazionale per i playoff sarebbe stato un bel messaggio per il calcio, un gesto forte, un monito.
Non si tratta di moralismo, ma di fare qualcosa di significativo per tutelare questo sport, ormai sempre più allo sbando sotto certi aspetti. Del resto i provvedimenti forti scaturiscono da eventi altrettanto forti e quello di Bastoni (torno a ripetere, non per la simulazione, ma per la reazione fortemente antisportiva del giocatore) lo era.
Bastoni non è un carnefice, per carità. Non è il male del calcio. Ma neppure una vittima. Quindi che si beccasse i fischi, che almeno quelli non fanno male a nessuno.