Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Unpopular Opinion Hojlund

Unpopular Opinion - Hojlund meglio di Lukaku, il miglior attaccante della Serie A e tra i migliori in Europa

Pubblicità

La nostra Unpopular Opinion vi porterà a dibattere, discutere, polemizzare e riflettere su concetti, idee e punti di vista che il calcio di oggi ha ormai forse esasperato. 

  • HOJLUND MEGLIO DI LUKAKU

    L'infortunio di Lukaku si è trasformato da danno a grande occasione per il Napoli. La grande occasione di riportare in Italia Rasmus Hojlund, colpito dalla 'sindrome da Manchester United', che negli ultimi anni ha buttato giù parecchi giocatori.

    Eppure, chi ha seguito da vicino Hojlund, sin dai tempi dell'Atalanta, sa bene che quello visto con la maglia dei Red Devils non poteva essere il vero Hojlund. Il vero Hojlund è questo, è quello di Napoli, cresciuto e maturato come movimenti e disciplina tattica rispetto a quello di Bergamo.

    A oggi, al netto dell'infortunio che ha colpito Big Rom, Hojlund non può che essere l'attaccante titolare del Napoli. Sappiamo quanto, a livello di carisma e leadership, Lukaku sia importante per Conte e per lo spogliatoio, ma Hojlund adesso è un fattore tecnico per il Napoli. Superiore anche a Lukaku. Più decisivo e potenzialmente anche più forte. 

  • Pubblicità
  • Hojlund NapoliGetty Images

    IL MIGLIOR ATTACCANTE DELLA SERIE A

    Si, è vero, c'è Lautaro Martinez, ma Rasmus Hojlund come attaccante vero, come numero 9, non ha rivali nel nostro campionato.

    Nel ruolo specifico anche superiore al Toro. Nella capacità di essere incisivo in area di rigore, nei movimenti da punta che ormai si stanno perdendo, come tante altre cose, nel calcio moderno.

    Conte lo sta plasmando a sua immagine e somiglianza e i risultati si stanno vedendo. A quasi 23 anni ha ancora tantissimi margini di miglioramento, ma ha già in corpo quella fame e quella freddezza che possiedono solo i più grandi. Non si tratta solo di numeri, ma di qualcosa che c'è e o non c'è. E Hojlund, fidatevi, ce l'ha.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • POTENZIALMENTE TRA I MIGLIORI AL MONDO

    Quando l'ho visto per la prima volta all'opera con la maglia dell'Atalanta, ho subito pensato: "Ma da dove è venuto fuori questo qui?".

    Nonostante apparisse ancora un po' frenetico e poco sgrezzato, specialmente nella gestione delle energie, l'impressione è stata quella di avere di fronte uno degli attaccanti potenzialmente più forti dei prossimi 10-15 anni. 

    Veloce, forte fisicamente, cattivo e deciso. Con la Lazio, all'Olimpico, fece una partita mostruosa che ancora oggi mi è rimasta impressa. Imprendibile, ingestibile, immarcabile. E anche il gollonzo segnato contro l'Empoli, quando era all'Atalanta, col pallone che gli sbatte addosso sul rinvio del portiere, mi ha fatto capire quanto vedesse e sentisse la porta con ogni fibra del suo corpo.

    Al Napoli l'ho ritrovato, ho ritrovato quel ragazzo che mi aveva subito colpito. L'ho ritrovato più forte, con l'ambizione di diventarlo ancor di più. E non è follia se vi dico che può arrivare ai livelli di Haaland e Lewandowski, per citarne due. Perché Hojlund è fatto della stessa pasta. E piano piano se ne stanno accorgendo tutti. 

0