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Lloyd Kelly JuventusGetty Images

Un anno per rinascere: Kelly, dalle critiche al posto fisso nella difesa della Juventus

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Chi lo avrebbe mai immaginato, solo qualche mese fa, che Lloyd Kelly sarebbe diventato uno degli uomini chiave della Juventus?

Eppure, dopo un avvio tutt’altro che semplice a Torino, il difensore inglese ha saputo rispondere sul campo, partita dopo partita, fino a diventare oggi un elemento imprescindibile per questa squadra.

Certo, i tempi di Bonucci, Barzagli e Chiellini sono ormai un lontano ricordo, ma l’ex Newcastle è riuscito a far ricredere tutti, conquistando un ruolo di primo piano prima con Igor Tudor e poi con Luciano Spalletti.

  • UN AVVIO DA DIMENTICARE

    Arrivato negli ultimi giorni del mercato di riparazione del febbraio 2025, complice l’emergenza totale nel reparto difensivo della Juventus, Kelly ha incontrato non poche difficoltà ad ambientarsi.

    A complicare ulteriormente il suo inserimento c’era una squadra ormai allo sbando sotto la guida di Thiago Motta: un’esperienza durata poco più di un mese e mezzo, conclusa con l’esonero dell’italo-brasiliano dopo i pesanti ko contro l’Atalanta (4-0 allo Stadium) e la Fiorentina (3-0 al Franchi).

    I tifosi, inevitabilmente condizionati dal momento nero della squadra, non gli hanno perdonato nulla. E l’inglese, dal canto suo, ci ha messo del suo con diversi errori banali, alimentando una domanda inevitabile: era davvero valsa la pena spendere così tanto per lui?

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  • QUANDO IL COSTO DEL CARTELLINO DIVENTA UN PESO

    Ed è proprio il prezzo uno degli elementi che più ha inciso nella valutazione di Kelly.

    L’allora direttore sportivo Cristiano Giuntoli, che aveva promesso a Thiago Motta un difensore per far fronte all’emergenza del reparto difensivo, si trovò costretto a intervenire nelle ultime ore di mercato, accettando le elevate richieste del Newcastle.

    Il club inglese fissò il prezzo intorno ai 30 milioni e, per un giocatore che nei due mesi precedenti aveva collezionato appena quattro minuti in campo, la cifra appariva quantomeno sproporzionata.

    La Juventus decise comunque di chiudere l'operazione con un prestito con obbligo di riscatto che, tra bonus e variabili, arrivava a toccare i 27 milioni di euro.

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  • Lloyd Kelly JuventusGetty Images

    PRIMA TUDOR, POI SPALLETTI: KELLY È INAMOVIBILE

    Superata l’estate, nonostante qualche voce - seppur flebile - su un possibile addio dopo pochi mesi, Kelly è rimasto a Torino.

    Fin da subito, Tudor ha scelto di impostare la difesa del suo 3-4-2-1 proprio su di lui, Bremer e Kalulu. L’infortunio del brasiliano, però, ha nuovamente complicato i piani bianconeri.

    Kelly ha quindi assunto un ruolo ancora più centrale, caricandosi di maggiori responsabilità e iniziando a occupare con continuità anche la posizione di difensore centrale nella linea a tre.

    Dopo l’esonero di Tudor, con l’arrivo di Spalletti le cose non sono cambiate: al di là dell’infortunio che lo ha tenuto fuori contro Cremonese, Sporting e Torino, Kelly ha giocato ogni minuto a sua disposizione.

    Il classe 1998 inglese è oggi il secondo giocatore più utilizzato della stagione bianconera, dietro solo a Kalulu. I numeri difensivi sono dalla sua parte: primeggia nei duelli aerei vinti e nelle respinte, segnali evidenti della sua crescita sul piano della solidità. Allo stesso tempo, figura tra i più coinvolti in fase di impostazione, primeggiando anche per numero di passaggi nella metà campo bianconera, a conferma di quanto sia diventato un riferimento nella costruzione dal basso.

  • SI AVVICINA IL RITORNO DI BREMER: COME CAMBIA LA JUVE?

    Il conto alla rovescia per il ritorno di Bremer a pieno regime è ormai agli sgoccioli, una notizia che rende felice tutto l’ambiente Juventus, dai tifosi allo spogliatoio.

    Sebbene Kelly abbia mostrato un miglioramento evidente nel corso dei mesi, è fuori discussione che il brasiliano resti l’uomo chiave da cui ripartire per costruire una difesa solida.

    Con il classe 1997 nuovamente in campo, per Kelly si aprono due scenari. Nel primo, con il mantenimento del 3-4-2-1, tornerebbe a occupare il ruolo di braccetto sinistro, con Koopmeiners destinato a rientrare con continuità in mediana.

    Nel secondo, legato al 4-2-3-1 su cui Spalletti sta insistendo sempre più nelle ultime settimane, l’inglese agirebbe invece al centro della difesa a quattro accanto a Bremer, con Kalulu su un lato e uno tra Cambiaso e Cabal sull’altro.

    In ogni caso, il rientro di Bremer non dovrebbe rappresentare un “problema” per Kelly: al contrario, sarà l’occasione per crescere ulteriormente, alleggerito da un carico di responsabilità, e confermarsi all’altezza della maglia che indossa.

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