La Juventus espugna Udine, ma non riesce a ottenere un posto in Europa League. Scherzi del destino, nel finale di Roma, è Paulo Dybala a regalare una bruttissima notizia alla Vecchia Signora. Mentre alla Dacia Arena ci pensa Chiesa a grafficare, spesso l’uomo in più tra le fila di Madama. E ora? Alla Continassa proseguiranno le valutazioni circa il progetto tecnico. Insomma, l’attualità dice Conference League, in attesa che la UEFA si esponga nel corso delle prossime settimane.
Sottil schiera i suoi sulle note del 3-5-1-1 con Beto terminale offensivo, sorretto da Thauvin. A centrocampo Lovric, Walace e Samardzic con Pereyra e Udogie sulle corsie laterali. Difesa a tre con Perez, Guessand e Abankwah: sia Becao che Bijol sono infatti assenti, il primo per infortunio e il secondo per squalifica. In porta c'è Silvestri.
Modulo a specchio, a conti fatti, per Allegri. Nel 3-5-2 del tecnico toscano il tandem offensivo è composto da Chiesa e Milik. A centrocampo c'è Miretti. Sulle fasce agiscono Caudrado a destra e Kostic a sinistra. Tra i pali c’è Szczesny, mentre in difesa si rivede Bonucci dal primo minuto in compagnia di Gatti e Danilo.
Primo tempo divertente, con la Juventus a creare le occasioni più interessanti: vedi la traversa di testa targata Bonucci, con annesso 18esimo legno stagionale per la Vecchia Signora. Per l’Udinese ci provano Beto e Samardzic, mentre è Chiesa – sull’out sinistro – a mettere in mezzo un paio di palloni interessanti non sfruttati a dovere dai compagni.
Nella ripresa, scovato con il contagiri dal subentrato Iling Junior, è Chiesa con una zuccata a sfiorare il vantaggio. Mentre Rabiot, di destro, spreca malamente. Si vede in campo pure Di Maria, anche lui all’ultimo atto in bianconero. Madama preme e viene premiata con una bella conclusione del solito Chiesa che sfocia nella stoccata da tre punti.
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