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Modric Milan Serie AGetty Images

Tutto fermo al Milan a 20 giorni dal ritiro: manca ancora una dirigenza, calciomercato bloccato

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La situazione in casa Milan è davvero paradossale. Mancano 20 giorni all'inizio del ritiro e quindi della nuova stagione, ma ancora i rossoneri non hanno neppure un quadro dirigenziale completo.

Questo incide chiaramente sul mercato, ancora in totale stand by. La questione allenatore, con l'arrivo di Amorim, l'unica risolta. Ma il resto è ancora in alto mare.

  • CAOS DIRIGENZA

    Da settimane si rincorrono ormai nomi più o meno vicini ad entrare nel quadro dirigenziale del Milan, tra candidature, casting e dietrofront.

    Sfumati Rangnick e Krosche, restano Ozek e Boto come opzioni per il ruolo di direttore tecnico. Domenico Teti, invece, dovrebbe essere il nuovo direttore sportivo. Ma sottolineiamo il 'dovrebbe', visto che al Milan di questi tempi non si sa mai.

    Nel frattempo Kirovski, pronto ad essere promosso a un ruolo di maggiore centralità, sta faticando a confrontarsi direttamente con Ibrahimovic, impegnato come opinionista per i Mondiali negli States.

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  • MERCATO OVVIAMENTE BLOCCATO

    Senza delle figure responsabili e di riferimento in dirigenza, il calciomercato del Milan è totalmente bloccato sia in entrata che in uscita.

    Le uniche due operazioni, decisamente marginali, sono l'arrivo di Guarnier per il Milan Futuro e il controriscatto di Camarda dal Lecce.

    Il caso Leao è ancora da sbrogliare, specie dopo l'arrivo di Amorim, che avrebbe chiesto una rivoluzione con 10 acquisti tra tutti i reparti. Di realmente concreto, però, allo stato attuale non c'è nulla.

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  • 20 GIORNI AL RITIRO

    In tutto questo mancano 20 giorni al ritiro e il Milan rischia seriamente di arrivarci con alcune caselle vuote a livello societario.

    Secondo quanto riportato da 'La Gazzetta dello Sport', non si sa ancora chi rappresenterà il club all'assemblea elettiva alla FIGC per l'elezione del nuovo presidente. Come spiega la Rosea, dovrebbe esserci il presidente Scaroni, mentre la presenza di Cardinale non è stata confermata. E nessun vertice rossonero prenderà parte alla cena informale tra i club che precederà l'assemblea ed alla quale hanno già aderito le altre big della Serie A.

    Una situazione davvero surreale, considerando l'importanza di un club come il Milan.

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