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Venezia v Juventus - Serie AGetty Images Sport

Tudor andrà al Mondiale per Club con la Juventus, lo conferma l'agente: "Sfogo dettato dalla tensione"

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Igor Tudor siederà sulla panchina della Juventus al Mondiale per Club: a confermarlo è stato il suo agente, Anthony Seric, ex terzino sinistro visto per anni in Serie A con le maglie di Verona, Brescia, Parma e Lazio.

Seric ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport, annunciando la permanenza di Tudor per la competizione che si svolgerà a giugno e luglio negli Stati Uniti. In attesa di capire quale sarà la decisione definitiva della Juventus in vista della prossima stagione.


Le parole dell'agente spengono così, almeno parzialmente, l'eco della polemica lanciata da Tudor nel post partita di Venezia-Juventus, partita che ha consegnato ai bianconeri il pass per un posto in Champions League.

  • "SFOGO DETTATO DALLA TENSIONE"

    Così ha parlato Seric a Sky, riducendo le parole di Tudor a un semplice "sfogo dettato dalla tensione":

    "Quello di ieri è stato uno sfogo da parte di Tudor dettato dalla tensione per l'obiettivo raggiunto non senza difficoltà, ma in un clima di grande serenità all'interno del club. Igor ha un ottimo rapporto con Giuntoli e tutte le componenti del club: dopo le interviste a caldo poi lui e Cristiano si sono parlati e Igor rispetterà l'impegno preso di guidare la Juve al Mondiale per club".

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  • "RISPETTERÀ I TEMPI DELLA JUVE"

    Tudor, ha ribadito Seric, "non metterà nessuna fretta alla società sulla scelta futura perché spera chiaramente di poter ancora essere l'allenatore della Juventus nella prossima stagione e ne rispetterà i tempi della scelta. Nulla di diverso infatti gli è stato comunicato. Tudor si sente juventino dentro, ha lavorato con grande passione e professionalità in questi mesi a dimostrazione del grande legame che ha con il mondo Juve".

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  • COS'AVEVA DETTO TUDOR

    “Futuro? Si saprà presto, poi è giusto così, che uno prima che vada là sappia qual è il suo futuro. Perché se uno va là e non ha futuro, non è giusto neanche che vada, ma non per me, soprattutto per il club, Sembra che uno vada là e fa il Mondiale, poi non c'è il prossimo anno, cioè non è una cosa corretta per nessuno, in quel senso. Presto si saprà. Giuntoli? Non ne abbiamo parlato. Siamo stati concentrati su questo fine campionato, non distrarsi, non abbiamo parlato. Se ne parlerà presto".

    E ancora:

    "Se voglio conoscere il mio futuro prima del Mondiale? Ma è chiaro, questa è una cosa naturale, normale, corretta, per tutti quanti, per il club, per i giocatori e per l'allenatore. Non si può fare altrimenti, penso sia una cosa logica”.

  • IL CONTRATTO DI TUDOR

    Lo sfogo di Tudor è stato dettato non solo dalla tensione per l'alta posta in palio, ma anche e soprattutto dall'indeterminatezza della sua situazione contrattuale: arrivato in corsa per sostituire Thiago Motta, l'ex difensore ha inizialmente firmato fino al 30 giugno di quest'anno.

    La qualificazione alla Champions League ha fatto scattare il rinnovo automatico per altri 12 mesi, che la Juventus ha però la facoltà di "cancellare" mediante una clausola presente nell'accordo: pagando una penale di un milione di euro sarebbe libera di cambiare allenatore.

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