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Dusan Vlahovic Juventus Genoa 29032025Getty Images

Tudor, buona la prima: Juventus viva e risposte dai big

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Nuovo corso, nuova linfa.

La Juventus di Igor Tudor parte col piede giusto, battendo (seppur di misura) il Genoa e ritrovando morale ed ossigeno dopo la crisi in cui si era infilata a causa degli ultimi passi falsi targati Thiago Motta.

L'arrivo in panchina del croato ha fornito quella scossa necessaria per invertire un trend che si stava facendo pericoloso soprattutto dal punto di vista mentale, rialzando l'autostima di una squadra che contro il Grifone ha fornito segnali positivi soprattutto da alcuni dei suoi elementi più rappresentativi e ci ha messo il cuore.

  • RISPOSTE DA YILDIZ E VLAHOVIC

    Su tutti Kenan Yildiz e Dusan Vlahovic, due delle tre bocche da fuoco scelte da Tudor per comporre il '2-1' offensivo del modulo tanto caro all'ex difensore bianconero.

    Il turco, match-winner con un assolo da campione, è apparso maggiormente coinvolto nella manovra e la rete che ha steso la squadra di Vieira ne è l'esempio lampante: massima libertà di svariare su tutto il fronte compreso tra trequarti e attacco, capacità di spaccare le linee avversarie con inserimenti, dribbling e accelerazioni e un supporto più che prezioso per il serbo.

    Vlahovic appunto, rimesso al centro del progetto fin dal cambio allenatore Motta-Tudor e lanciato subito titolare dal neo tecnico: un attestato di fiducia fondamentale per chi, nelle settimane precedenti, era precipitato indietro nelle gerarchie di chi gestiva rosa, formazioni ed energie.

    Dusan ci ha messo impegno, ha dimostrato di voler tornare a graffiare e si è mosso con generosità per sé e per i compagni: è mancato il goal, ma continuando così e con le chances che Tudor sicuramente gli concederà, Madama dovrebbe ritrovare il suo 9.

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  • WAITING FOR KOOP

    Nuovo ruolo anche per Teun Koopmeiners, piazzato sulla trequarti in tandem con Yildiz alle spalle di Vlahovic. L'olandese, meno imbrigliato da dettami tattici, non ha offerto quella verve che ci si attendeva e soprattutto una risposta a chi (oggettivamente) ha etichettato come deludente la sua stagione.

    Da capire come l'ex atalantino si inserirà nel rinnovato sistema di gioco, ma nel frattempo anche lui gode del credito di Igor.

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  • NICO A TUTTA FASCIA: ESPERIMENTO RIUSCITO

    Passiamo a Nico Gonzalez, anch'egli nel mirino delle critiche in merito al rapporto tra investimento estivo e prestazioni opache: Tudor lo ha reinventato esterno destro a tutta fascia e l'argentino ha risposto presente, macinando chilometri senza accantonare il tasso tecnico che tutti conosciamo. Feeling col campo e, stando agli applausi dell'Allianz Stadium al momento della sostituzione nel finale, sintonia ritrovata anche coi tifosi.

  • DIFESA DA REGISTRARE

    Diverse note liete dunque, ma ciò che non ha convinto appieno - Koop a parte - sono stati i meccanismi difensivi. Sicuramente influisce il passaggio da una linea a 4 ad un pacchetto a 3, ma il tempo stringe e ad 8 giornate dalla fine crescere step by step ormai non è consentito.

    Ecco perché, tra disattenzioni individuali e ripartenze concesse all'avversaria, la Juve nelle retrovie dovrà trovare al più presto la quadra per giocarsi le sue carte nella volata Champions.

    Ad ogni modo, per Tudor, buona la prima.

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