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Tousart Zielinski GravenberchGetty/GOAL

Da Tousart e Gravenberch al rebus Zielinski: centrocampo del Napoli 'work in progress'

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Un centrocampo da ristrutturare. E di certo non per carenza di rendimento. Il Napoli vuole rinforzarsi e migliorarsi dopo il tricolore cucito sul petto e, nella testa e nei piani di Rudi Garcia, la mediana risulta il settore maggiormente interessato da possibili entrate ed uscite.

C'è da rimpiazzare Ndombele, tornato al Tottenham dopo il mancato riscatto da parte degli azzurri; c'è da valutare l'addio di Demme, impiegato col contagocce in seguito all'esplosione di Lobotka; c'è da capire soprattutto che ne sarà di Piotr Zielinski, su cui pendono contratto in scadenza tra un anno ed un futuro da scrivere.

Rebus che rendono il centrocampo del Napoli un cantiere aperto, nel quale il restyling dipenderà dalle mosse stabilite da Garcia in sinergia con De Laurentiis e col ds Meluso.

Da Tousart a Gravenberch ai pallini Lo Celso, Samardzic e Gabri Veiga, col nodo Zielinski a farla da padrone: nel settore nevralgico dei partenopei, si registra un gran traffico.

  • TOUSART E GRAVENBERCH

    "Vorrei un calciatore di fisicità per aiutare in questo Anguissa". Musica e parole di Garcia dal palco di Dimaro, un input forte e chiaro lanciato alla società in sede di mercato. Ecco spiegato l'interesse del Napoli per Lucas Tousart e Ryan Gravenberch, due che quando c'è da far sentire muscoli e presenza non fanno complimenti.

    Il primo - che Rudi ha allenato e apprezzato ai tempi del Lione ma dato per vicino all'Union Berlino - rappresenterebbe l'alter ego di Lobotka, raccogliendo il testimone di un Demme finito ai margini dei titolari nonostante buone prove e attaccamento alla maglia. Motivo? Il 'boom' dello slovacco', che ha portato il tedesco a reclamare spazio e magari a cercarlo altrove. Forse all'Hertha, squadra appunto di Tousart.

    Da Oltralpe all'Olanda, perchè l'asse Bayern-Napoli resta caldo: dopo l'affare Kim, un altro potenziale regalo di ADL e Meluso a Garcia corrisponde al profilo di Gravenberch. Classe 2002, un metro e novanta abbinato ad eleganza e buona tecnica: tutti connotati che tornerebbero utilissimi nel centrocampo a 3 azzurro. Duttilità e modernità insomma, ingredienti con cui sostituire numericamente e qualitativamente Ndombele.

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  • IL REBUS ZIELINSKI

    Se Anguissa e Lobotka sono intoccabili, la terza casella della mediana partenopea è contraddistinta da un punto interrogativo. Che farà Zielinski? Rinnoverà o lascerà il Napoli? Domanda, questa, che condiziona le mosse sul mercato del club campione d'Italia.

    Già, perchè qualora il polacco restasse per l'ottavo anno consecutivo all'ombra del Vesuvio un eventuale terzo colpo in entrata apparirebbe difficile da immaginare; se il contratto fino al 2024 non venisse prolungato e dunque Zielo facesse le valigie quest'estate, allora il Napoli dovrebbe cautelarsi e consegnare a Garcia un'altra mezzala chiamata a fare il paio con Elmas (ricordando comunque dimenticare la presenza in rosa di Gaetano).

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  • LO CELSO, SAMARDZIC E GABRI VEIGA

    Ed allora spazio al talento e alla fantasia, coi vari Lo Celso, Samardzic e Gabri Veiga ad impreziosire il taccuino di Meluso e le referenze dello scouting azzurro. Magari tutto ruoterà attorno al futuro di Zielinski, magari saranno piste slegate: questo, lo definiranno incastri e scelte.

    Se l'argentino del Tottenham è una vecchia fiamma tornata di moda negli ultimi giorni, i gioielli di Udinese e Celta sono da mesi pallini del Napoli: nel DNA tecnica da vendere, con palla che passa a Garcia & co.

    Rimpiazzare Ndombele e definire le posizioni di Demme e Zielinski: una volta sciolti tutti i nodi, il restyling del centrocampo prenderà concretamente forma.

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