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Francesco Totti 2023Getty Images

Totti esalta il colpo Lukaku: “Fa la differenza, ma la Roma non è da Scudetto”

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Sono giorni di grande esaltazione quelli che si stanno vivendo in casa Roma.

Sebbene l’avvio in campionato non sia stato di quelli propriamente in discesa, ad infiammare la piazza è stato un grande colpo di mercato: quello che ha portato Romelu Lukaku in giallorosso.

Francesco Totti, bandiera e leggenda vivente della Roma, parlando a ‘Radio TV Serie A’, la radio ufficiale della Serie A, ha parlato della squadra guidata da Mourinho e di quelle che possono essere le sue ambizioni in questa stagione.

  • “AVREI PREFERITO UN’ALTRA CLASSIFICA”

    “Spiace parlare della Roma in questo momento, avrei preferito essere più su in classifica. Noi romanisti a certe cose siamo abituati, ma il campionato è ancora lungo. L’obiettivo resta arrivare in Champions League”.

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  • “LUKAKU UN GRANDE ACQUISTO”

    “La cosa bella dei romanisti è che quando una cosa è grande riusciamo a farla diventare grandissima. E’ difficile trovare altri tifosi con questa passione. La speranza è quella che tanto affetto venga ricambiato sul campo. Lukaku rappresenta un grande acquisto, ha potenzialità enormi e fa la differenza. Speriamo che riesca a trovare subito sintonia con Dybala, ne vedremmo delle belle. Un giocatore non fa mai però la squadra. Lukaku-Dybala la coppia più bella della Serie A? Speriamo che si trovino bene il prima possibile, parliamo di due top player”.

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  • Paulo DybalaGetty Images

    “DYBALA NON MI HA CHIESTO LA 10”

    “Io non sono il proprietario della 10 della Roma. L’ho indossata con tanto amore e il prossimo a prenderla deve essere uno che resta per vent’anni e che deve portare rispetto alla società ed ai tifosi. Io non ce l’ho con Dybala e con nessuno, dare la 10 ‘tanto per’ ad un giocatore per un anno o due non è significativo. Si tratterebbe solo di riempire qualcuno di responsabilità. Paulo per rispetto non me l’ha mai chiesto e mai me lo chiederà, conoscendolo come è fatto. Da professionista e da uomo esemplare ha preso un altro numero. Non è stupido”.

  • “LA ROMA NON E’ DA SCUDETTO”

    “Ho detto che l’obiettivo è la Champions perché la Roma non è attrezzata per vincere lo Scudetto. Dobbiamo essere realisti, per me ci sono squadre più forti. L’obiettivo è tornare in Champions perché la Roma merita certi palcoscenici. Per me la vera favorita per il titolo è la Juve che può lavorare senza fare le coppe".

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  • Jose Mourinho Paulo Dybala RomaGetty Images

    “MOURINHO L’ARMA IN PIU’ DELLA ROMA”

    “Mourinho è entrato subito in sintonia con l’ambiente, in questo lui è un numero uno. E’ un grande allenatore, sa parlare e gestire le situazioni. Averlo in un club è la cosa ideale ed ha vinto ovunque è andato a lavorare. E’ l’arma in più della Roma, bisogna seguirlo e dargli fiducia”.

  • “25 ANNI ALLA ROMA, LA VITTORIA PIU’ BELLA”

    “Dirò sempre che per me la vittoria più bella è stata restare 25 anni alla Roma. Io sono romano e romanista, ho giocato nella squadra per la quale ho sempre fatto il tifo. Dovrebbe essere il sogno di tutti i ragazzi, ma oggi le cose sono cambiate: le bandiere non esistono più. Pellegrini? Spero che resti alla Roma il più a lungo possibile, ma nel calcio di oggi non si sa mai. Se per me è difficile vivere a Roma? Sì, ma è anche il bello di Roma”.

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  • “MAZZONE UN PADRE PER ME”

    “Mi è dispiaciuto non essere stato al funerale di Mazzone, per me è stato un padre, mi ha insegnato tanto. Era diverso, mi ha gestito nel migliore dei modi, trasmetteva amore ai suoi giocatori. Ricordo la corsa in Brescia-Atalanta, erano sul 3-1 e lui pensa ai cori contro i romani e non a recuperare il risultato. Lo rispettavano tutti”.

  • “MIO FIGLIO HA UN SOGNO”

    “Cristian ha un sogno e il Frosinone gli dà la possibilità di esprimersi. Io gli dico di divertirsi, se poi non va farà altro. Il nome che porta peserà sempre, poi ci sono gli hater che per me sono persone inesistenti. Molti di loro hanno dei figli ed è questa l’educazione che gli danno”.

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