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Francesco Totti 2023Getty Images

Totti sull'addio alla Roma: "Avrei preferito morire"

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Simbolo come giocatore e punto di riferimento da dirigente, prima di un divorzio che ancora oggi fa discutere: l'addio di Francesco Totti è una ferita aperta per i tifosi della Roma, mai rimarginata del tutto nonostante la 'medicina' del tempo trascorso.

Il 28 maggio 2017 l'ultima gara disputata, un Roma-Genoa contraddistinto dalle lacrime di commozione da tutto l'Olimpico; due anni più tardi la seconda separazione, stavolta in veste di dirigente per divergenze con l'allora proprietario James Pallotta.

Intervenuto in occasione dell'evento organizzato per i venti anni di 'Sky Sport', Totti ha ripercorso proprio i momenti di quella famosa conferenza stampa, in cui annunciò al mondo l'intenzione di farsi da parte dal progetto romanista.

  • UNA SCELTA DOLOROSA

    "Non è stato semplice, erano mesi che pensavo a questo passo da compiere. Non avevo credibilità, non ero parte del progetto. Come si dice a Roma facevo Romolo, stavo lì perché ero Totti. Il primo e il secondo anno andava bene, poi volevo provare un po' di pepe, pensavo di essere una risorsa in più per la società. Forse non ero pronto, non mi facevano stare al centro del tavolo durante i momenti cruciali, però ero sempre pronto ad intervenire quando c'era un problema. Ho preso questa decisione con la massima educazione e trasparenza. Come dissi allora, avrei preferito morire piuttosto che fare quella conferenza stampa. Mai avrei pensato di lasciare la Roma di mia iniziativa, era la mia famiglia".

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  • L'ADDIO AL CALCIO GIOCATO

    "Non sei mai pronto per una giornata come quella. C'è un inizio e una fine, anche se rivedendo le immagini viene voglia di rimettersi gli scarpini e tornare in campo. Vedere le facce della gente, dei bambini... Ho passato 20 anni con loro, li ho visti crescere. I tifosi sono stati i più importanti: ci aiutavano, mi sostenevano, mi facevano sentire un po' diverso da tutti gli altri. Loro erano la mia forza. Dopo l'addio al calcio non sapevo cosa fare: ora spero di trovare qualcosa che mi faccia stare bene".

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