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Torriani MilanGetty Images

"Torriani è il portiere del futuro": il Milan se lo coccola, ma un nuovo vice Maignan arriverà

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Quando uno ha personalità, ha personalità. Per giocare nel Milan, come ripete fino allo sfinimento Zlatan Ibrahimovic, devi averne. E Lorenzo Torriani, evidentemente, ne è provvisto in quantità più che sufficiente nonostante la giovanissima età.

Il protagonista davvero principale del successo ottenuto nella notte dai rossoneri sul Barcellona, battuto ai calci di rigore, non è stato l'esordiente (stagionale) Leão. Non è stato neppure Pulisic, che con una rete e un assist ha ricominciato esattamente da dove aveva finito. No, alla fine è stato proprio il baby Torriani, protagonista ai calci di rigore dopo il 2-2 dei 90 minuti.

Dettaglio: il baby Torriani è davvero un baby. Nel senso che ha 19 anni, compiuti alla fine di gennaio. Eppure non si è fatto intimidire dalla maglia del Barça e da Lewandowski, che pure gli ha segnato una doppietta, risultando determinante nella lotteria finale dei calci di rigore.

  • UN BEL PRECAMPIONATO

    Torriani, a Baltimora, ha vissuto l'apice di un precampionato di alto livello. Già nella gara d'esordio contro il Rapid Vienna si era messo in mostra, deviando in angolo da campione un sinistro incrociato di Auer. Nel finale il pareggio austriaco, con il liberissimo Demir, non lo ha visto colpevole.

    Contro il Manchester City il giovanissimo Lorenzo - non ancora magnifico, ma chissà cosa riserverà il futuro - si è inchinato per due volte ad Haaland e all'altro giovane McAtee. Ma nel primo tempo aveva risposto alla grande proprio a un tentativo del norvegese, emergendo peraltro nel gioco con i piedi, requisito ormai fondamentale per ogni portiere.

    Quindi la porta tenuta finalmente chiusa contro il Real Madrid, con tanto di intervento salva-risultato su Alvaro Rodriguez. E alla fine i rigori respinti a Quim Junyent e a Faye, decisivi per il successo del Milan sul Barcellona.

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  • Lorenzo Torriani Milan 2024-25Getty

    TORRIANI VICE MAIGNAN?

    E se alla fine fosse proprio Torriani il nuovo vice Maignan, ovvero il sostituto di Marco Sportiello, che poco prima della sfida contro il Real Madrid si è fatto male in albergo? Il dubbio ha cominciato a serpeggiare di fronte alle belle prestazioni del portierino della Primavera rossonera, elogiato anche da Paulo Fonseca nella conferenza stampa post partita.

    "Che cosa posso dire di lui? Solo cose positive. Non ho parole per lui. Dopo l'infortunio di Sportiello in hotel ha giocato con grande personalità, carattere, coraggio. Adesso è ancora presto, ma non ho dubbi sul fatto che abbiamo il portiere del futuro. Questo ragazzo avrà un futuro luminoso".

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  • PERCHÉ IL MILAN LA PENSA DIVERSAMENTE

    Alla fine, con ogni probabilità, un nuovo portiere al Milan arriverà davvero. E il motivo è semplice: l'infortunio che terrà Sportiello lontano dai campi di gioco è insolito ma non banale, nel senso che i tempi di recupero sono stimati in tre mesi circa. L'ex atalantino, in pratica, dovrebbe tornare in campo attorno alla fine del mese di ottobre. E dunque sì, un sostituto serve, considerando anche che l'ex terzo Mirante non è più in rosa.

    Un dettaglio delle parole di Fonseca, inoltre, non deve essere sottovalutato: "Adesso è presto". Ed in effetti quattro amichevoli estive non possono bastare per costruire un giudizio definitivo su un elemento poco più che maggiorenne. Specialmente in un paese calcistico che, prima di lanciare i giovani, ci pensa su più e più volte.

    Certo, Gigio Donnarumma esordì a nemmeno 16 anni grazie a Sinisa Mihajlovic. Ma il titolare dei pali del Milan, ai tempi, era Diego Lopez: buon portiere, con esperienza al Real Madrid, ma non all'altezza di Maignan, con tutto il rispetto.

    Il Milan, insomma, non vuole affrettare il percorso di crescita di Torriani. Il quale, bene ricordarlo, arriva da un'annata in cui ha disputato appena una partita e mezza con la Primavera di Ignazio Abate.

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  • TUTTO SU SCUFFET

    Il nome da cerchiare in rosso, in questo senso, è noto: quello di Simone Scuffet, altro ex bambino prodigio del calcio italiano, che nella stagione del rientro in Serie A si è alternato con Radunovic tra i pali del Cagliari.

    Scuffet non ha mai indossato la maglia di una big del nostro campionato. Accetterebbe volentieri il ruolo di dodicesimo alle spalle di Maignan e il Milan accetterebbe volentieri lui come "cuscinetto", in attesa di capire le nuove gerarchie una volta che Sportiello sarà rientrato in campo.

    Al momento c'è distanza tra Milan e Cagliari, che ragionano su un prestito con diritto di riscatto, ma l'operazione è perfettamente fattibile. E in ogni caso, come detto, un nuovo portiere arriverà. Il portiere del presente. Mentre Torriani sarà quello del futuro.

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