Pubblicità
Pubblicità
Theo Hernandez TomoriGetty Images

Theo Hernandez, buona la prima: con l'Atalanta giocherà ancora centrale difensivo

Pubblicità

Il primo esame è stato superato. Un esame tranquillo solo all'apparenza, perché di fronte c'era pur sempre Matias Soulé, una delle rivelazioni del campionato. Ma ad esame si aggiunge esame. E quello di sabato, per Theo Hernandez, sarà una sorta di prova del nove.

Giocherà centrale difensivo anche contro l'Atalanta, il francese. Come ha fatto sabato scorso contro il Frosinone. Un ruolo inedito per uno come lui, abituato a stringere tra le mani una fascia intera e a devastarla tra un'incursione e l'altra.

Però Theo, in assenza del "gemello diverso" Leão, se l'è cavata bene in coppia con Tomori. E dunque è assai probabile, se non praticamente sicuro, che l'esperimento - che poi esperimento non è: è quasi una scelta forzata - venga ripetuto anche al Gewiss Stadium.

  • IL MILAN NON HA PIÙ CENTRALI

    Simon Kjaer - che, per chi l'avesse dimenticato, è un ex - ancora una volta non ci sarà. O almeno, non sarà certamente in campo dal primo minuto: è in miglioramento, sì, ma potrebbe recuperare al massimo per entrare nella lista dei convocati di Pioli.

    Il problema vero è che Kjaer è appena uno degli innumerevoli centrali difensivi attualmente ai box per infortunio: a Bergamo mancheranno anche Thiaw, Kalulu e Pellegrino, oltre a Caldara. Un'ecatombe. E dunque, spazio di nuovo a Theo Hernandez. Il quale, del resto, contro il Frosinone ha dimostrato di sapersela cavare anche in una fetta di campo che non può sentire sua.

  • Pubblicità
  • Theo Hernandez Milan FrosinoneGetty Images

    I DATI DI THEO HERNANDEZ

    Contro il Frosinone, Theo Hernandez ha vinto due contrasti, ha intercettato tre palloni e ne ha conquistati otto, con una percentuale di successo nei duelli dell'83,3%. Dopo Tomori (73) è il giocatore del Milan che ha giocato più palloni (69). In tutta la partita ha commesso appena un fallo. Al conto va aggiunta anche la perfetta scodellata per Jovic in occasione del 3-0 di Tomori. Una piccola macchia? Non si è trovato ben posizionato, forse, in occasione del colpo di testa vincente di Brescianini.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • "SI È PROPOSTO, È STATO MOLTO BRAVO"

    L'idea di proporre una nuova soluzione all'emergenza che ha colpito il Milan nelle ultime settimane, del resto, è arrivata proprio da Theo Hernandez. Lo ha spiegato Pioli nel post partita di Sky Sport, rivelando come lo stesso francese si sia messo a disposizione per cambiare ruolo.

    "Si è proposto per fare il centrale, anche se non aveva mai giocato prima in quella posizione: è stato molto bravo e ci ha dato anche tanto con la palla al piede, soprattutto con i cambi di gioco".

    Poi, chiaro, l'avversario è di tutto rispetto ma non fa parte dell'élite della Serie A. Al contrario dell'Atalanta, che pur uscendo con le ossa rotte dalla Torino granata continua a coltivare ambizioni europee, come ogni stagione. E dunque il vero esame, come detto, sarà sabato. Il giorno in cui si capirà davvero se Pioli potrà contare su un nuovo e inedito centrale difensivo, senza dover ricorrere al giovanissimo Simic o all'arretramento di un centrocampista come Krunic, visto contro il Borussia Dortmund.

  • milan frosinoneGetty Images

    IL PROBABILE UNDICI DEL MILAN CONTRO L'ATALANTA

    MILAN (4-3-3): Maignan; Calabria, Tomori, Theo Hernandez, Florenzi; Musah, Reijnders, Loftus-Cheek; Chukwueze, Giroud, Pulisic. All. Pioli

  • Pubblicità
    Pubblicità
0