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Como Inter Fabregas ChivuGetty Images

Testa al campionato, gara di ritorno lontana e turnover: Como-Inter non è stata un grande spettacolo

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Che buona parte delle attenzioni di Como e Inter in questo periodo siano rivolte al campionato è ormai cosa nota.

Ma immaginare una semifinale d’andata di Coppa Italia con così poco spettacolo era davvero difficile.

Qualche lampo qua e là e poco altro, in una serata in cui è apparsa evidente la volontà di non farsi male a vicenda: la finalista si deciderà soltanto tra un mese e mezzo.

  • QUALCHE LAMPO NEL PRIMO TEMPO

    Già dai primi minuti di gara è emersa chiaramente la volontà di entrambe le squadre di non alzare troppo i ritmi.

    Il pressing è stato ridotto rispetto a quanto visto nel corso della stagione, con solo qualche lampo isolato, principalmente frutto di errori individuali.

    Come ad esempio la leggerezza di Bisseck in uno stop da ultimo uomo, che ha consentito a Vojvoda di presentarsi a tu per tu con Martinez, salvo poi essere fermato dall’intervento difensivo di Carlos Augusto.

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  • UNA GRANDE OCCASIONE PER PARTE, POI IL BUIO TOTALE

    In avvio di ripresa si registrano i primi segnali di vivacità: Darmian scheggia un palo interno quasi dalla linea di fondo, sorprendendo Butez, poi Valle spreca clamorosamente un’occasione da dentro l’area piccola a tu per tu con Martinez.

    Sarà per la paura dopo le due grandi occasioni subite, sarà per la volontà di preservare energie, ma da qui in avanti non accade più nulla.

    Nemmeno i cambi effettuati da Fabregas e Chivu riescono a dare nuova verve al gioco: la gara si spegne lentamente e si conclude con un lungo possesso palla finale dell’Inter, privo di pressing da parte dei lariani.

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  • Como Inter Coppa ItaliaGetty Images

    IL COMO NON MOLLA LA PRESA PER LA LOTTA CHAMPIONS LEAGUE

    È vero: per il Como disputare una semifinale di Coppa Italia e ambire addirittura a giocarsi un trofeo è un’occasione quasi imperdibile.

    Ma con la classifica che vede i lariani a soli tre punti dalla quarta posizione e quindi così vicini all’accesso alla prossima Champions League, le priorità cambiano.

    Fabregas non ha mai nascosto l’intenzione di procedere un passo alla volta, senza mettere pressione ai suoi, ma l’occasione resta troppo ghiotta per non provarci fino all’ultima giornata.

  • Inter Martinez BisseckGetty Images

    SFORZO MINIMO PER L'INTER: TESTA AL DERBY CONTRO IL MILAN

    Se il Como, almeno sulla carta, ha schierato gran parte della sua miglior formazione, l’Inter non ha nascosto il turnover.

    Chivu ha voluto dare spazio alle seconde linee, conservando energie in vista del super appuntamento di domenica: il derby contro il Milan, decisivo nella corsa allo Scudetto.

    Diouf ha giocato nell’insolito ruolo di sottopunta, con Pio Esposito costretto a vedersela da solo contro la retroguardia lariana, mentre Carlos Augusto e Darmian si sono occupati delle fasce.

    Per quanto riguarda l’accesso alla finale di Coppa Italia, c’è tempo: ora l’Inter punta a completare l’opera battendo i cugini rossoneri e portandosi a +13, riportando così il tricolore sulle maglie della stagione 2026/27.

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