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Terracciano MilanGetty/GOAL

Perché il Milan ha preso Filippo Terracciano: età e duttilità tattica sono dalla sua parte

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Tra infortuni e necessità di ringiovanire man mano la rosa, il Milan si è gettato a capofitto nel mercato invernale 2024. E, dopo Matteo Gabbia, ha portato a casa un altro italiano: Filippo Terracciano, giocatore del Verona.

TERRACCIANO AL MILAN: FORMULA, CIFRE, NUMERO DI MAGLIA

4,5 milioni di euro più bonus: questa è la cifra che i rossoneri hanno accettato di sborsare per un calciatore che, nonostante la giovane età, si è preso sempre più la scena al Bentegodi. Non solo in difesa, apparentemente il suo ruolo naturale.

  • UOMO OVUNQUE

    In appena un anno e mezzo di Serie A con la maglia del Verona, club in cui ha militato da quando era bambino, Terracciano ha dimostrato di poter giocare in diverse posizioni.

    Terzino su entrambe le fasce, esterno di centrocampo a sinistra e a destra, persino centrale di difesa. Destrorso, Terracciano non ha un ruolo definito e la sua duttilità ha portato il Milan a guardare al Bentegodi e, successivamente, ad apparecchiare e definire l'accordo col Verona.

    Al Milan Terracciano potrebbe essere il vice-Theo Hernandez, ma anche una possibile mezz'ala titolare davanti all'indisponibilità di uno dei titolari. I rossoneri hanno spesso avuto necessità di esterni ed interni in mezzo al campo, visti i tanti infortuni del 2023/2024.

    "Terracciano è un giocatore che seguivamo da due anni - ha detto Geoffrey Moncada, capo scouting del Milan, a 'Sky' nel prepartita di Empoli - È un jolly della difesa, può giocare terzino destro sinistro, anche mezzala. È un profilo che ha giocato sempre e che ha un bel fisico. Siamo contenti".

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  • Terracciano VeronaGetty Images

    VERSO I VENTUNO

    Classe 2003, Terracciano compirà 21 anni il prossimo febbraio. Nonostante giochi in Serie A solamente dall'estate 2022, ha dimostrato di saper subito reggere l'urto del grande calcio.

    Se nel 2022/2023 ha giocato principalmente da centrocampista sulla fascia destra, nell'attuale stagione ha messo in mostra tutta la sua duttilità, l'abilità di inserimento e la capacità di andare a contrasto contro avversari esperti.

    Juric, ex tecnico del Verona, ha aiutato Terracciano a migliorare tatticamente e acquisire sicurezza in mezzo al campo: "Devo tutto a lui. Il primo a credere in me e l’allenatore che mi ha aiutato a diventare professionista" ha rivelato il ventenne a 'L'Arena'.

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  • RITORNARE IN AZZURRO

    Terracciano ha esordito nell'Under 21 italiana a fine 2022, ma da allora non ha più avuto occasioni. Difficile però che venga escluso ancora a lungo, considerando la sua crescita esponenziale negli ultimi mesi.

    Anzi, continuando così per Terracciano potrebbero aprirsi le porte dell'Under 21 prima e della Nazionale maggiore più avanti, magari dopo l'Europeo tedesco. Del resto Spalletti punterà a inizio 2024, e fino al torneo estivo, sui giocatori che fanno parte del giro della rappresentativa da diverso tempo, più qualche innesto già presente nelle selezioni Under 20 e 21.

    Dal canto suo il nativo di Verona ha avuto modo di giocare in diverse selezioni azzurre, dall'Under 18 all'Under 20.

  • Filippo TerraccianoGetty

    DA ANTONIO A FILIPPO

    Filippo Terracciano è un figlio d'arte. Il padre Antonio ha giocato nell'Hellas a inizio anni '80, riuscendo a vivere anche lo storico Scudetto. Dal 2018 è divenuto ambasciatore del club, al pari di Penzo e Guidotti.

    "Lui mi ha sempre dato solo un consiglio" ha raccontato Terracciano jr parlando del padre."La differenza tra un buon calciatore e un professionista la fa soltanto la testa, la mentalità".

    Papà Antonio non è riuscito a rimanere a lungo al Verona, giocando gli anni '90 tra Triestina, Carpi, Mantova e Brescello e condividendo lo spogliatoio del Fiorenzuola proprio con Stefano Pioli. Filippo, invece, sta andando incontro alla grande occasione della sua vita dopo aver già indossato la fascia da capitano dell'Hellas:

    "Ancora non mi rendo conto che a vent’anni, seppur per pochi minuti, sono stato capitano del Verona. È quasi inspiegabile".

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