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Joan-Laporta(C)GettyImages

Superlega, Laporta fa i nomi delle squadre: quattro italiane, ma non c'è la Juventus

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Dopo il pronunciamento favorevole da parte della Corte di Giustizia europea il progetto Superlega ha ripreso vigore.

Al momento, però, non è ancora chiaro quando potrebbe partire la nuova competizione europea per club che dovrebbe sostituire la Champions League.

E soprattutto quali squadre eventualmente parteciperebbero, dato che ufficialmente a portare avanti l'idea sono rimaste solo Barcellona e Real Madrid.

A fare chiarezza adesso è proprio il presidente blaugrana, Laporta, che dice anche i nomi delle possibili partecipati alla Superlega.

  • QUATTRO ITALIANE IN SUPERLEGA?

    Secondo quanto raccontato da Laporta a 'RAC1', la Superlega potrebbe partire molto presto ed a parteciparvi sarebbero anche quattro squadre italiane: "Potrebbe esistere già dalla prossima stagione, o dalla stagione 2025/26. Che vengano o meno gli inglesi, non me ne importa. A un club si fa una proposta in cui solo partecipando, gli dici che guadagnerà 100 milioni, che non si guadagnano nemmeno vincendo la Champions. Quali club potrebbero accettare già ora? Barça, Madrid, Inter, Milan, Napoli, Roma, Marsiglia, tre olandesi, Bruges e Anderlecht. Sono 16 o 18 squadre… Sarebbe meglio con 16. E altri club potrebbero unirsi dopo”.

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  • FUORI LA JUVE

    Un po' a sorpresa tra le società italiane citate da Laporta non figura la Juventus, ovvero l'unico club che aveva inizialmente spalleggiato Real Madrid e Barcellona con maggiore forza.

    Dopo le dimissioni di Andrea Agnelli, però, qualcosa nella posizione della società bianconera è evidentemente cambiata come peraltro aveva già anticipato Ceferin in una recente intervista a 'La Repubblica': "Calcio italiano? Il rapporto è buono,solo 2 club non ci hanno appoggiato, e tra questinon c'è la Juventus. I dirigenti del calcio italiano stanno facendo del loro meglio".

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  • I PROBLEMI DEL BARCELLONA

    Laporta non ha nascosto i problemi economici del Barcellona, seppure i conti siano in miglioramento: "Quando siamo arrivati, avevamoperdite di 500 milionie un debito di 1.500 milioni. Con le leve azionate abbiamo già ottenuto profitti dopo anni di perdite. Abbiamo ridotto il debito con LaLiga da 1.850 milioni a 652. Abbiamo ridotto i costi operativi, il debito con LaLiga, abbiamo BLM che fattura il triplo, abbiamo ridotto la massa salariale di 172 milioni. Prima era del 98% rispetto ai ricavi, e ora è del 57%. Nell’ultimo esercizio abbiamo ottenuto numeri positivi grazie alle leve e anche quest’anno avremo risultati positivi".

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  • LA RISPOSTA DELLA ROMA A LAPORTA

    Tramite un comunicato ufficiale, la Roma ha risposto a Laporta.

    "Come ribadito pubblicamente poche ore dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea sul caso della Superlega, l’AS Roma conferma di non appoggiare in nessun modo alcun tipo di progetto riconducibile alla cosiddetta Superlega. Il Club specifica inoltre di non aver mai rivisto la propria posizione in merito, né di aver intrattenuto dialoghi utili a intraprendere un percorso diverso da quello congiunto dei club attraverso l’ECA, in stretta collaborazione con Uefa e Fifa".

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