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Striscione PSG TottenhamGetty Images

Lo striscione pro Palestina sul campo di Udine prima di PSG-Tottenham: "Basta uccidere bambini, basta uccidere civili"

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Continua a essere oggetto di accesi dibattiti la situazione vigente nella striscia di Gaza, vertice delle tensioni con protagonista Israele: nel mirino dell'opinione pubblica è finito l'elevato numero di morti tra i civili palestinesi per opera del governo di Netanyahu.

Tante le manifestazioni di vicinanza nei confronti della popolazione innocente, anche nel mondo del calcio: qualcosa del genere è accaduto prima del calcio d'inizio della finale di Supercoppa Europea tra PSG e Tottenham.

Sul terreno di gioco del 'Bluenergy Stadium' di Udine è infatti comparso uno striscione che non ha bisogno di spiegazioni: un vero e proprio appello al 'cessate il fuoco' per mettere un freno definitivo al bagno di sangue.

  • LO STRISCIONE PRO PALESTINA

    Poco prima dell'ingresso in campo delle due squadre, sul prato verde è stato posizionato uno striscione che ha di fatto accolto i giocatori provenienti dagli spogliatoi.

    "Basta uccidere bambini, basta uccidere civili".

    Nonostante non ci sia stato un chiaro riferimento, lo striscione sembra indicare le stragi che da mesi riguardano da vicino la striscia di Gaza, dove a pagare le conseguenze sono unicamente i civili, tra cui anche donne e bambini.

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  • Ceferin PalestinaGetty Images

    BAMBINI PALESTINESI SUL PALCO

    Al momento della premiazione del PSG campione, sul palco in compagnia del presidente della UEFA Ceferin sono apparsi anche due bambini palestinesi, entrambi rifugiati in Italia per via del conflitto che sta martoriando la loro terra.

    Un gesto sicuramente significativo da parte dell'ente di Nyon, finito recentemente nella bufera per un triste episodio direttamente collegato a questa pagina nera di storia.

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  • LA MORTE DEL 'PELÉ PALESTINESE'

    Pochi giorni fa è stata resa nota la notizia della morte di Suleiman Obeid, soprannominato il 'Pelé palestinese' per le grandi gesta mostrate durante la carriera da giocatore.

    Il 41enne è finito sotto i colpi dell'esercito israeliano mentre cercava di ricevere il cibo destinato alla popolazione dagli aiuti umanitari: un evento che ha scosso e non poco Mohamed Salah.

  • LA POLEMICA DI SALAH

    La morte di Obeid non è affatto passata inosservata ai 'piani alti' del calcio: a dare ulteriore risalto alla vicenda ci ha pensato proprio l'attaccante del Liverpool con la risposta piccata data all'UEFA.

    Condividendo il post del massimo organo calcistico continentale che informava del decesso dell'ex attaccante, Salah si è posto più di una domanda nel tentativo di ricevere maggiore chiarezza sulla dinamica dell'accaduto.

    "Si può dire come è morto, dove e perché?".

    Questa non è stata la prima presa di posizione importante nei confronti della Palestina da parte di Salah: in passato aveva chiesto la fine della carneficina e l'arrivo di sempre più risorse alimentari e mediche in soccorso della popolazione.

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