E pensare che era arrivato per fungere da piano B.
Leonardo Spinazzola in 18 mesi si laureato titolarissimo del Napoli, forte di una condizione al top ritrovata e di un talento che gli ha consentito di stregare sia Antonio Conte che il popolo azzurro.
Quando a sinistra manca Leo i campioni d'Italia non graffiano, venendo meno in una delle armi offensive da calare sul tavolo della stagione: goal, inserimenti, affondi, serpentine, duttilità, tutto ciò che serve a un esterno per rappresentare un fattore dalla cintola in su.
Cosa che a Miguel Gutierrez e Mathias Olivera non sta riuscendo, per ragioni diverse che confluiscono però nella stessa sentenza: Spinazzola, in questo scacchiere, è insostituibile.
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