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Daniele Verde SpeziaGetty Images

Spezia ultimo in Serie B: caduta libera dopo la retrocessione

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Spezia all'ultimo posto in Serie B dopo 21 giornate.

La sconfitta al 'Picco' contro la Cremonese ha sancito il momento horror dei liguri, che da giugno ad oggi di gioie non ne hanno praticamente vissute.

Lo spareggio perso col Verona, una prima metà di 2023/2024 da dimenticare, la contestazione dei tifosi: per gli Aquilotti, mesi durissimi.

  • SPEZIA ULTIMO IN B

    La classifica di B è eloquente: Spezia ventesimo a braccetto con la Feralpisalò. con appena 17 punti conquistati in 21 partite di campionato frutto di 3 vittorie, 8 pareggi e ben 10 ko.

    L'ultimo in casa con la Cremonese, che ha espugnato il campo dei liguri di misura aggravando la crisi della squadra ora allenata da Luca D'Angelo.

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  • IL CAMBIO ALLENATORE

    A dispetto di uno degli stadi più all'avanguardia ed esteticamente apprezzabili d'Italia, sul campo lo Spezia sta facendo una fatica tremenda. Dopo la retrocessione il club guidato da Platek aveva affidato la rinascita a Massimiliano Alvini, ma l'ex tecnico di Reggiana e Cremonese non ha ingranato (10 punti in 13 gare) rimediando l'esonero a metà novembre in favore di D'Angelo.

    Nonostante il cambio allenatore però le cose ad oggi non sono cambiate, visti i soli 7 punti conquistati nelle successive 8 giornate dall'ex Pisa che come detto relegano gli Aquilotti in fondo alla graduatoria.

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  • LA CONTESTAZIONE DEI TIFOSI

    In settimana, a ridosso di Spezia-Cremonese i tifosi bianconeri hanno espresso tutto il proprio malcontento per quanto prodotto da Verde e soci, incontrando la proprietà ed inscenando una contestazione all'esterno dell'hotel dove calciatori e staff stavano trascorrendo il ritiro decretato in seguito alla sconfitta di Como.

  • CADUTA LIBERA DOPO LO SPAREGGIO COL VERONA

    Dall'11 giugno ad oggi, per lo Spezia, si è materializzato un vero e proprio incubo sportivo: il playout perso 3-1 a Reggio Emilia contro l'Hellas ha decretato il ritorno negli inferi della B dopo 3 stagioni, avviando il declino tradotto oggi con l'ultimo posto ed un mercato che ha visto già partire gente come Dragowski, Ekdal e Zurkowski. La parola d'ordine, da qui alla fine, è salvezza.

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