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Luciano SpallettiGetty Images

Spalletti presenta Italia-Belgio e punta i Mondiali: "Un obbligo, ma non un'ossessione"

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Terzo appuntamento per l'Italia nella Lega A della Nations League: ad attendere gli azzurri c'è il Belgio di Domenico Tedesco.

Nel giorno di vigilia della gara, il ct Luciano Spalletti partecipa alla consueta conferenza stampa, che avverrà alle ore 19:30.

Nel frattempo, l'ex allenatore di Roma, Inter e Napoli ha parlato in anteprima a "Vivo Azzurro TV".

Di seguito tutte le parole del tecnico azzurro in vista del match di giovedì, che andrà in scena allo stadio Olimpico di Roma alle 20:45.

  • PAROLA D'ORDINE: DARE CONTINUITÀ

    Il ct Spalletti è ora chiamato a dare continuità a quanto visto nelle prime due gare di Nations League, dalle quali gli azzurri sono usciti vincenti contro Israele e Francia.

    Alla domanda inerente ai nuovi convocati, il tecnico azzurro ha risposto così:

    "In questi giorni ho ritrovato le stesse cose che ho visto in questo nuovo gruppo, anzi ancor di più con questi quattro ragazzi giovani che ho chiamato: vedo grande disponibilità ed energia, voglia di far vedere la loro prontezza."

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  • UNA NAZIONALE GIOVANE

    La lista dei convocati verso le sfide contro Belgio e Israele indica un'età media di 24 anni e 5 mesi, in media quattro mesi più giovane rispetto a quella di settembre.
    “Vedo questi giovanotti pronti per fare il salto di qualità - ha spiegato il Ct al microfono di Vivo Azzurro TV - durante gli allenamenti, avendoci a che fare direttamente, ce lo dimostrano di volta in volta: possiamo stare tranquilli".

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  • ASSENTI DE BRUYNE E LUKAKU: "NE HANNO ALTRI FORTI"

    Nel Belgio mancheranno giocatori importanti, come De Bruyne e Lukaku, ma saranno presenti altri giovani talenti, da Doku e De Ketelaere:

    “Mancheranno dei calciatori forti, ma ne hanno altri che in previsione futura potrebbero essere ancora più forti: a campo aperto sono devastanti, in particolar modo nell'uno contro uno, e sugli esterni hanno giocatori bravi a dribblare, sono tra i più bravi di tutta Europa."

    Aggiunge poi: "Hanno qualità da tutte le parti, hanno calciatori che giocano nelle migliori squadre a livello europeo e sono al sesto posto del Ranking Fifa mentre noi siamo al decimo”.

  • "È UNA PARTITA SPARTIACQUE"

    Sull'importanza della sfida contro il Belgio, Spalletti si è espresso così:

    "Questa è una partita spartiacque: vincerla vorrebbe dire molte cose. Ci permetterebbe, innanzitutto, di consolidare ciò che abbiamo visto fino a questo momento e, soprattutto, di vivere più tranquillamente, visto anche quanto ci è successo in passato".

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  • OBBLIGO MONDIALI

    Spalletti in conferenza si proietta già sul vero obiettivo del prossimo biennio, ovvero la qualificazione ai Mondiali che gli Azzurri hanno fallito nelle ultime due edizioni.

    "Sentiamo come obbligo il Mondiale, è quello che ha determinato la nostra storia e fatto felici moltissime persone. Partecipare per noi è veramente importante, ma non deve diventare un'ossessione o una pressione, con questo gruppo dobbiamo fare delle esperienze, siamo sulla buona strada", ha dichiarato il Ct.

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