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Spalletti conferenza ChampionsGetty Images

Spalletti prima di Juventus-Galatasaray: "Bremer convocato, abbiamo bisogno dei nostri tifosi"

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La Juventus torna a respirare aria di Champions League. Dopo la sconfitta per 5-2 dell’andata contro il Galatasaray, la squadra bianconera prepara la rimonta e vuole alimentare il sogno degli ottavi di finale.

Dopo il k.o. in campionato contro il Como, la squadra ha beneficiato di una giornata libera per ricaricare energie fisiche e mentali. Un momento di pausa concesso da Spalletti per permettere al gruppo di “schiarirsi le idee” prima del primo vero crocevia della stagione.


Alla vigilia della sfida, il tecnico bianconero è intervenuto in conferenza stampa per presentare i temi della sfida e affrontare gli argomenti legati al match di ritorno e al momento poco brillante della sua squadra, reduce da tre sconfitte consecutive con un solo punto conquistato nelle ultime cinque tra campionato e Champions League.

  • "ABBIAMO BISOGNO DEI TIFOSI"

    "Ci sono partite che non si giocano, si compongono. Serve la partecipazione dell'intero ambiente: abbiamo bisogno degli occhi e del cuore dei nostri tifosi, ogni volta che hanno spinto siamo stati più forti. Sappiamo che è un momento difficile, ma stavolta glielo chiediamo proprio di starci vicino".

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  • YILDIZ VUOLE ESSERCI

    "Per noi lui è già un leader nonostante la giovane età, lo fa vedere nella serenità che arriva anche nei momenti difficili. Ha già la caratteristica tecnica del leader, ma anche dal punto di vista caratteriale. Lui vuole esserci in tutte le maniere, ci tiene a giocare questa sfida. Oggi ha fatto un allenamento parziale, però quando stava uscendo ha fatto una curva per venire a dirmi 'mister, io ci sono'".

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  • LE CRITICHE A DI GREGORIO

    "Dobbiamo accettare il fatto che possiamo essere disprezzati. Smetti di chiederti cosa succederà e comincia a pensare cosa vuoi che accada. A livello di gruppo non diamo in pasto nessuno rispetto alle critiche degli altri. Di tutte le offese che si fanno a un calciatore ognuno si assume una percentuale di responsabilità: il famoso 'salvadanaio comune', in modo che il peso da sopportare sia più leggero. Bisogna ragionare sul fatto che l'avversario non debba tirare in porta, sul non sbagliare un passaggio sanguinoso: prima del tiro in porta ne sono successe due o tre di situazioni".

    "Di Gregorio o Perin? Si prova a pensare tutto per crearci e mettere il meno in difficoltà possibile tutti. Di conseguenza si fa una valutazione sperando sia quella corretta".

  • STESSO PESO DI ROMA-JUVENTUS

    "Le gare contro Galatasaray e Roma pesano allo stesso modo: sono entrambe delle belle minacce, ma anche delle grandi sfide. Ogni sera prima di andare a letto saluto la giornata che ho trascorso e inizio a pensare ciò che dovrò fare il giorno dopo. Ci sono giornate che ti costringono a stare male, ma è da lì che costruisco qualcosa che mi farà stare bene. Ora si pensa a questa partita difficile: noi insieme al nostro pubblico proveremo a fare di tutto. Come dicono loro, fino alla fine della partita".

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  • COL COMO UNICA GARA SBAGLIATA

    "Non dobbiamo diventare qualcosa di diverso, dobbiamo essere una versione più profonda. Sappiamo che valore ha la nostra squadra quando gioca tutta insieme, ci serve una profondità di cosa è il concetto di squadra per ribaltare una partita come questa. Ciò che siamo in questo momento non assomiglia molto alla verità di chi siamo, a ciò che abbiamo fatto vedere prima. Le statistiche a volte sono un indizio e non un giudizio: chi le usa come se fossero qualcosa di terminale sbaglia. Non dobbiamo pensare a fare tre goal, anche se la verità cruda è questa: dobbiamo entrare in campo e pensare di segnare un goal, poi tutti gli scenari cambiano. Quella contro il Como è l'unica partita a cui si può davvero dire qualcosa ai ragazzi, poi per le altre posso stare qua fino alle 8 a parlarne".

  • BREMER DISPONIBILE

    "Bremer sarà convocato e potrà essere utilizzato nella partita. Anche lui come Yildiz è fatto di quella pasta lì, pasta bianconera".

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  • RIMONTA NEL MIRINO

    Tutto passa da questi risultati perché sei costretto a subirli un po', ti restano addosso. Abbiamo fatto tutti i ragionamenti corretti, siamo nelle condizioni di giocarcela al meglio. Abbiamo resettato, c'è stato un giorno di recupero che ogni tanto ci vuole. Le difficoltà non tolgono valore, ti costringono a usarlo. Il futuro arriva dopo questa partita".

    "Domani non vivremo un sogno, vivremo una situazione che si siamo guadagnati, dobbiamo ricordare tutte le fatiche fatte per guadagnare questo livello. Non ci è stato dato d'ufficio: vai a giocare alla Juventus. Domani è un premio, una cosa che ci siamo meritati per stare a questo livello e ce lo dobbiamo giocare in campo".

  • KOSTIC

    "Può essere una possibilità, non gli ho dato molto spazio e mi dispiace. A volte ti ritrovi a fare delle scelte e ci sono cose che ti condizionano. Il ragazzo ha valore come uomo e professionista, come appartenenza al club. Ha una fucilata di sinistro, prima o poi sarà messo nelle condizioni di esprimere il suo valore".

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  • I GIOCATORI CI CREDONO?

    "Bisogna essere credibili quando si va a stimolare una presa di coscienza, per me diventa facile andare a fargli vedere o rivisitare mentalmente quei momenti che abbiamo passato insieme, un giochino da fare in generale. C'è un bruttissimo periodo, ma c'è anche un bellissimo periodo che faceva pensare a soluzione ancora più belle e invece si sono fatti dei passi indietro determinati dagli episodi".

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