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Spalletti si arrabbia in diretta tv dopo Croazia-Italia: "Prudenza? Ma quale prudenza!"

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La prestazione negativa offerta dall'Italia, al di là della qualificazione agli ottavi, non lascia affatto sereno Luciano Spalletti.

Il ct azzurro, nonostante l'1-1 colto al 98' con la Croazia che ci ha consentito di superare - con enorme fatica - la fase a gironi, in diretta tv su 'Sky' mostra tutto il proprio disappunto per la notte di Lipsia.

A far 'sbottare' l'allenatore di Certaldo è la lettura offerta dal giornalista Paolo Condò, che ha giudicato prudente l'atteggiamento della nostra Nazionale.

  • Luciano Spalletti Euro 2024 24062024Sky

    COSA HA DETTO SPALLETTI A CONDÒ

    "Prudenza? Ma quale prudenza? Siamo al di sotto degli standard, nel primo tempo abbiamo perso palloni che non si possono perdere. Che c'entra la prudenza?".

    "Di mezzo c'è sempre quello che riusciamo a fare e il comportamento che si ha. Se il limite di non saper giocare una palla in uscita come nel primo tempo è questo si può giocare con qualsiasi modo e fare qualsiasi ricerca, ma non funziona".

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  • "IL MODULO NON C'ENTRA"

    "Una volta si deve giocare con tre centrali, una volta con 4: noi giochiamo in tutte e due le maniere. Siamo stati timidi anche nel primo tempo, il modulo non c'entra il modulo. Bisogna fare di più".

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  • "QUALITÀ MA ERRORI BANALI"

    "Abbiamo dei calciatori che hanno le qualità per giocare le partite alla pari, ma si commettono degli errori banali", ha concluso Spalletti.

  • "QUALIFICAZIONE MERITATA"

    Il ct azzurro, nella conferenza post-gara, ha invece spezzato una lancia in favore dei suoi e dato vita a un ulteriore sfogo.

    "Per quanto visto nel primo e nel secondo tempo, anche se siamo stati 'teneri', la qualificazione è meritata. Era giudicato il girone della morte, dunque il passaggio del turno era difficilissima. Croazia e Spagna hanno gente fortissima e abituata a queste partite".

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  • "PATTO PER CAMBIAR MODULO? ALL'INTERNO C'È CHI RACCONTA COSE..."

    "Patto con la squadra per cambiar modulo? Io ci parlo coi calciatori, qual è il problema? Per gli altri è un patto? Io ho fatto la tesi a Coverciano sul 3-5-2".

    "C'è un ambiente interno e un altro esterno. E se nell'ambiente interno c'è chi racconta le cose, non vuole bene alla Nazionale".

  • "PAURA? AVREI FATTO UN ALTRO LAVORO"

    "Al sorteggio eravamo tutti lì a dire che non siamo stati fortunati. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare. Paura? Se avessi avuto paura le partite venivo a vederle e facevo un altro lavoro…".

    "Ho perso tantissime partite in vita mia e non si ha paura di perdere, è una cosa normale. Non voglio ancora più pressione di quella che già ho addosso. E ne ho già tantissima".

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