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Spalletti sul caso Scommesse: "Bisogna andare oltre, questa cosa va lasciata fuori"

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È una vigilia importante quella che separa l'Italia dal prossimo match di qualificazione ad Euro 2024: a Bari arriva Malta, nazionale guidata da Michele Marcolini.

Un appuntamento da non fallire, inevitabilmente condizionato dalla vicenda relativa al caso scommesse, che ha portato all'esclusione di Nicolò Zaniolo e Sandro Tonali dalla rosa a disposizione di Luciano Spalletti.

Lo stesso commissario tecnico non ha potuto esimersi dal commentare quanto accaduto in queste ore concitate, facendo però capire di volersi mettere alle spalle una situazione spinosa che rischia di destabilizzare mentalmente la squadra.

  • CASO SCOMMESSE: ANDARE OLTRE

    "Risponderò, ma non si può rimanere incastrati in questa situazione. Bisogna andare oltre, questa cosa va lasciata fuori. Purtroppo per noi non c'erano altre soluzioni, se non permettere a loro di raggiungere i propri cari e le proprie situazioni lavorative. Mi auguro che possano chiarire tutto, dimostrando la loro estraneità. Spiegare alcune cose può essere il tentativo di far pensare la gente al loro comportamento, quando riusciamo a farli riflettere sui vizi che si sono creati abbiamo già fatto il massimo. Dobbiamo riconoscere di aver ricevuto questo dono, ci sono molti ragazzi che soffrono e che non possono contare su questi privilegi".

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  • L'ENTUSIASMO DI BARI

    "Non c'è mai un'altra partita in cui si possa riprendere ciò che si lascia nella precedente. Tutte le gare sono fondamentali e importanti. Credo che la consapevolezza della nostra forza sia più importante dell'essere consapevoli della forza di Malta e Inghilterra. Quando saremo consapevoli di chi siamo e di chi vogliamo essere, queste squadre saranno un ostacolo durissimo da superare per regalare una gioia a chi ci vuole bene. Questa felicità è facilmente toccabile: domani sera ci sarà lo stadio pieno. Bari ha risposto in maniera straordinaria, diciamo grazie fin da subito per il calore che ci faranno avere".

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  • BONAVENTURA POSSIBILE TITOLARE

    "Perché non dovrebbe esserci spazio per Bonaventura? Sta giocando un grandissimo calcio, è un ragazzo intelligente che meritava la convocazione. Meritava di esserci già l'altra volta. Può sicuramente far parte dell'undici iniziale".

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  • NESSUN NUOVO ARRIVO

    "Già così devo mandare un giocatore in tribuna. Abbiamo cinque centrocampisti di ruolo e Udogie, che al Tottenham sta facendo il centrocampista. Io mi sento a postissimo e me ne avanza anche un po'. Più di 23 non posso portarne: già è un problema il dover comunicare all'escluso che non sarà della partita".

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  • LA GESTIONE NON BASTA

    "Durante la settimana lavoriamo come se fossimo un club: non sono d'accordo sul fatto che il c.t. della Nazionale debba gestire. Tutti devono gestire, il c.t. deve saper anche allenare in quella settimana se vuole fare qualcosa di differente".

  • NO ALLA PRESUNZIONE

    "Non dobbiamo commettere l'errore di essere presuntuosi, assolutamente: dove comincia la presunzione finisce la crescita. C'è il rischio che qualcuno consideri la partita abbordabile, invece bisogna meritarsela".

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  • CHIESA OUT, ZACCAGNI IN

    "Chiesa oggi ha provato, era al 30% e sentiva un po' di dolore: era inutile aspettare ancora. Oggi si sarebbe dovuto allenare al 60/70%, domani andare forte, dopodomani fortissimo per poi poter giocare. Serve coerenza, lui era molto dispiaciuto. Zaccagni ha fatto la cosa inversa, stava meglio e l'ho fatto venire: si è allenato come doveva, se ci sarà la progressione sperata sarà disponibile per martedì".

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