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Spalletti Juventus Como 21022026Getty Images

Spalletti avverte la Juve: "Se il livello è questo non puoi ambire a nessun risultato"

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Terza sconfitta in una settimana per la Juventus, che si lecca nuove ferite dopo essere andata ko anche col Como.

Luciano Spalletti prova ad analizzare il momento complicato dei bianconeri, trovando nelle pieghe mentali cosa non sta andando nella propria squadra.

Riflessioni ma anche messaggi chiari lanciati ai suoi: ecco cosa ha detto l'allenatore toscano, a DAZN, dopo il match perso 2-0.

  • "PRESTAZIONE CONDIZIONATA DAL PRIMO GOAL"

    "La prestazione è stata condizionata dal primo goal, per andare a riprenderla diventi più lungo e largo e fai pressioni individuali. E loro ti portano in giro con la loro qualità, rendendo tutto più difficile".

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  • "SE AL PRIMO TIRO 13 VOLTE SI PRENDE GOAL…"

    "Al primo tiro in porta si prende goal, se è successo 13 volte vuol dire che ci sono delle difficoltà".

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  • "PERSI ENTUSIASMO E AUTOSTIMA"

    "Quando perdi l'entusiasmo che c'era e che ha consentito di giocare partite bellissime, poi ti vengono un po' meno la personalità e l'autostima. Quegli errori ti costano andando subito sotto e diventa difficile reagire mentalmente. Nella testa dei giocatori ci sono troppe pressioni e questi episodi fanno la differenza".

  • "PRESSIONE DA EPISODIO E RISULTATO"

    "Anche col Como abbiamo sbagliato una miriade di passaggi in mezzo al campo che i miei calciatori di solito non sbagliano, per cui subiscono questa pressione da episodio e risultato e ne rimangono imprigionati".

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  • "DI GREGORIO? COLPE SUDDIVISE"

    "Di Gregorio? Perfettamente in linea coi compagni, non ha alcuna responsabilità in più rispetto a loro. Commette un errore così come è stato commesso nel retropassaggio con superficialità. Poteva far meglio, ma potevamo anche difendere e non perdere il pallone: le colpe si suddividono sempre".

  • "SE IL LIVELLO È QUESTO NON PUOI AMBIRE A NULLA"

    "Roma-Juve quanto deciderà il nostro destino nella corsa Champions? Si deciderà in base alla nostra convinzione, i nostri avversari siamo noi stessi. Se rimettiamo a posto cose mentali e tecniche ok, ma se il livello è questo le partite le perdi e non puoi ambire a nessun risultato".

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