Nel film "Sliding Doors" del 1998, la meravigliosa Gwyneth Paltrow vive due vite parallele nella stessa trama: una dopo aver preso la metro per tornare a casa e aver scoperto il tradimento del fidanzato, l'altra dopo che il fidanzato stesso è riuscito a non farsi beccare. Con tutti i risvolti e le conseguenze del caso.
Sono tante le sliding doors del Milan terzo nel girone di Champions League. Una serie di "what if", di "cosa sarebbe successo se", che aumentano d'intensità alla luce della notte di Newcastle: una prestazione gagliarda, soprattutto nel secondo tempo, e una bella rimonta che ha portato gli uomini di Stefano Pioli a sognare fino all'ultimo secondo.
E invece, il Milan non ce l'ha fatta. È fuori dalla Champions League e ripartirà dall'Europa League. Vincere al St. James' Park non è bastato, perché il PSG nel frattempo ha strappato un pareggio a Dortmund e si è qualificato come seconda dietro ai tedeschi. Con gli stessi punti dei rossoneri. E solo grazie ai migliori scontri diretti.
C'è andato vicino, il Milan. Un altro punticino e la qualificazione sarebbe stata alla portata. Un punticino che sarebbe potuto arrivare nelle tante, troppe partite gettate al vento lungo il cammino della fase a gironi.
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