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Dybala LukakuGetty Images

Sliding doors Dybala-Lukaku: due destini che finalmente si uniscono

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Tic, toc, tic, toc. Il conto alla rovescia è iniziato: Romelu Lukaku sta per diventare un nuovo giocatore della Roma, pronta a prelevarlo dal Chelsea in prestito nel contesto di un'operazione che, ormai, è avviatissima verso una rapida chiusura.

"Sono un po' nervoso: domani volerò a Roma per firmare il contratto", ha detto sabato l'ex nerazzurro, presente in Belgio per un torneo giovanile. Domani ovvero oggi, domenica. Ma in realtà non sarà così, perché, se l'accordo tra i giallorossi e il Chelsea è in chiusura, va ancora sistemata la questione relativa al suo ingaggio, che dovrebbe essere di 7 milioni e mezzo.

Però ci siamo. Stavolta davvero. E stavolta, diversamente dal passato, Lukaku è pronto a far coppia con Paulo Dybala. Due destini che si uniscono, come cantavano i Tiromancino in una celebre hit del 2000. E lo fanno dopo essersi sfiorati, incrociati, mancati per un soffio in quell'affascinante guazzabuglio chiamato calciomercato.

  • LO SCAMBIO MANCATO DEL 2019

    Tutto comincia quattro anni fa. Estate 2019: Juventus e Inter si stanno dando battaglia per strappare Lukaku al Manchester United. Con i bianconeri che hanno una carta nella manica: inserire proprio Dybala nell'operazione con i Red Devils.

    Tutto fatto, almeno all'apparenza. Lukaku trova un accordo economico con la Juventus, pronta ad affiancarlo alla superstar Cristiano Ronaldo. L'Inter sembra superata. Poi, ecco il colpo di scena: Dybala rifiuta, a Manchester proprio non ci vuole andare. E l'operazione che dovrebbe portare il belga a Torino non si fa più.

    Il resto è storia nota: Lukaku alla fine dirotta il proprio percorso verso Milano, conquista i cuori dell'Inter a suon di reti, vince lo Scudetto sotto la guida di Antonio Conte, rompe una prima e - definitivamente - una seconda volta. Mentre Dybala fa in tempo a portarsi a casa un altro titolo con Maurizio Sarri, prima della separazione dell'estate 2022.

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  • LA COPPIA DEI SOGNI DI MAROTTA

    Non è un mistero che Beppe Marotta, amministratore delegato dell'Inter, dodici mesi fa abbia provato a regalare a Simone Inzaghi sia Lukaku che Dybala. Altro giro, altro valzer di mercato. Questa volta a tinte opposte, se è vero che il belga e l'argentino si sarebbero dovuti unire sotto la stessa bandiera e sotto lo stesso cielo.

    Anche qui, nulla di fatto. Lukaku l'Inter la riabbraccia veramente, ma i nerazzurri non hanno la convinzione e la forza economica di venire incontro anche alle richieste di Dybala e del proprio agente. La trattativa, apparentemente prossima alla definizione, va per le lunghe e si trasforma in una telenovela. Senza il finale felice.

    O meglio, un finale felice c'è. Ma per la Roma, che dopo aver gettato la spugna a parole torna alla carica e trova l'accordo con Dybala, regalando alla piazza un colpo di livello altissimo.

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  • UN ORIZZONTE GIALLOROSSO

    Ora, finalmente, forse ci siamo. L'affaire Lukaku, così pieno di intrighi e colpi bassi, sta per arrivare a una definizione. L'appeal di Mourinho, ancora una volta, sta per fare la differenza nonostante l'assenza dalla Champions League. Così come sta per fare la differenza il desiderio, mai nascosto, di Romelu di andarsene dal Chelsea e tornare in Serie A.

    Lukaku più Dybala. Con Mourinho in panchina. Un anno dopo l'entusiasmo per i Matic e i Wijnaldum, la Roma grandi firme sta per tornare. Possibilmente con l'obiettivo di concretizzare sul campo sogni e lustrini, se è vero che fin qui Smalling e compagnia hanno collezionato appena un punto sui sei a disposizione, pareggiando all'esordio contro la Salernitana e perdendo poi a Verona.

  • UNA COPPIA POTENZIALMENTE LETALE

    Dybala e Lukaku, Lukaku e Dybala. Complementari, perfetti per giocare uno accanto all'altro. All'Inter non l'avrebbero fatto con costanza, perché una delle due maglie offensive era di proprietà esclusiva di Lautaro Martinez. Senza dimenticare Edin Dzeko, titolare per buona parte della scorsa stagione nonostante il ritorno boom del belga a Milano.

    A Roma, naturalmente, la questione sarà diversa. Se davvero diventerà un nuovo giocatore giallorosso, come tutto fa credere, Lukaku prenderà presumibilmente il posto di Andrea Belotti come punta unica del 3-4-2-1 mourinhano, servito dalle munizioni del gemello diverso Dybala.

    E lo sfortunato Tammy Abraham? Rientrerà in campo solo il prossimo anno, a causa della lesione al crociato rimediata nell'ultima giornata dello scorso campionato contro lo Spezia. E una volta tornato a pieno regime, a Roma si aprirà un dibattito mica male su chi dovrà essere il preferito di Mourinho. Ma questo è un altro discorso.

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