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Simone PesceGetty Images

Simone Pesce si ritira a quasi 42 anni: ha appena sfiorato una storica tripla promozione

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L'epilogo non è stato dei migliori, probabilmente. Simone Pesce sperava di condurre il Lumezzane a una storica promozione in Serie B, ma l'avventura nei playoff si è conclusa subito con l'eliminazione per mano del Legnago.

E così, il giorno dopo la sconfitta in terra veronese, l'ormai ex terzino/centrocampista ha annunciato il ritiro dal calcio. L'età è quella giusta. Anzi, il mancino ex Catania e Novara è andato addirittura oltre le previsioni: 41 anni, che diventeranno 42 a luglio.

Latina, Torres, Ascoli, Catania, Novara, Cremonese, Feralpisalò e Lumezzane: otto istantanee di una carriera lunghissima, iniziata alla fine degli anni novanta e conclusa oggi. Il tempo di attraversare diverse epoche di calcio italiano.

  • L'ULTIMA PARTITA

    Pesce non è sceso in campo al Sandrini di Legnago, per il primo turno dei playoff relativi alla fase a gironi. E ha così guardato dalla panchina i compagni subire una rete da Svidercoschi nel primo tempo, senza più riuscire a rimontare lo svantaggio. Dunque, 1-0 ed eliminazione.

    L'ultima presenza da professionista di Pesce, così, rimane quella di domenica 28 aprile contro l'Albinoleffe, per l'ultima giornata del gruppo A. In quell'occasione il Lumezzane si è imposto per 3-2 in trasferta. E al termine della gara ha dato l'addio al calcio un'altra vecchia gloria come Gael Genevier, pure lui quarantunenne. Un caso più unico che raro.

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  • IL MESSAGGIO SUI SOCIAL

    Pesce ha annunciato il ritiro con un lungo messaggio pubblicato sul proprio profilo Instagram:

    Il momento è arrivato anche per me vorrei scrivere tante cose ma forse sarei troppo lungo e ripetitivo quindi l’unica cosa che veramente sento di dire è un GRAZIE a questo sport GRAZIE per quello che ho provato e per tutte le emozioni che mi hai dato in questa lunga carriera che è finita ieri (martedì 7 maggio) a quasi 42 anni … Ringrazio tutte le società e le persone che ho incontrato in questo mondo spero di aver lasciato qualcosa prima come uomo e poi come calciatore. Un ringraziamento speciale va a tutta la mia FAMIGLIA senza la quale non avrei potuto far niente di tutto questo siete stati speciali vi AMO in maniera incondizionata. Ora si chiude un capitolo bellissimo della mia vita ma spero che ne inizi un altro affascinante, so che sarà dura ma sicuramente metterò tutta la passione che ho per questo sport. Grazie amico mio è stato bellissimo … il tuo amico fidato Simone“.

    Anche il Lumezzane lo ha salutato:

    "Capitano di mille battaglie, esempio di professionalità vera, trascinatore vincente, protagonista sul campo di una cavalcata indimenticabile con i colori rossoblù. Grazie non può racchiudere la stima, l’affetto e la gratitudine che tutto Lumezzane prova per te.Onore a te Simone, nostro condottiero".

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  • LA TRIPLA PROMOZIONE SFIORATA

    Pesce ha accarezzato per lungo tempo il sogno di una tripla promozione in pochissimi anni. Al Lumezzane è arrivato nel 2020, quando il club bresciano militava in Eccellenza. Prima è arrivato il salto in Serie D, poi quello in Serie C.

    In questa stagione il Lume ha chiuso al nono posto in classifica nel girone A, assieme a Giana e Pro Vercelli. Si è qualificato ai playoff, sognando una storica promozione in Serie B come nel 2004 (in quell'occasione venne battuto dal Cesena). Ma il Legnago ha rimandato ogni sogno di gloria alla prossima stagione.

  • L'UNICO GOAL IN SERIE A

    Tante, come detto, le avventure di Pesce nella propria carriera. Anche in Serie A, dove ha indossato le maglie dell'Ascoli, del Catania e del Novara. L'esordio è avvenuto il 10 settembr4e del 2006 in un Atalanta-Ascoli 3-1 giocato a Bergamo.

    L'unico goal? Speciale: in un 4-0 rifilato dal Catania al Palermo, derby giocato nell'aprile del 2011. Una chicca in una carriera ricca di soddisfazioni.

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