Pubblicità
Pubblicità
Simeone HDGOAL

Simeone torna all'Olimpico: eroe laziale del passato e sogno per il futuro

Pubblicità

Forse alle nuove generazioni i nomi di quella Lazio scudettata diranno poco o niente. Almeno relativamente all'era da calciatori. Probabilmente hanno sentito parlare del suo insieme, come ultimo capace di portare sulla maglia biancoceleste lo Scudetto da Campione d'Italia. Alcuni di quei ragazzi hanno superato gli -anta.

Ed è forse dalle loro conferenze post partite, dagli interventi posta partita, che i nati nel nuovo millennio hanno ricollegato quei nomi a quel titolo laziale datato oramai primavera 2000.

Stankovic, Mancini e Simone Inzaghi. E poi Marchegiani, Nedved, il compianto Mihajlovic. Ma tra tutti loro, il Campione d'italia 99/00 che ha fatto più strada, diventando uno degli allenatori più famosi degli ultimi due decenni, risponde al nome di Diego Pablo Simeone.

Il Cholo, il ragazzo argentino che ha creato il Cholismo, fatto crescere tra garra e grinta decine di giovani in rampa di lancio, alla fine incontrerà di nuovo la sua Lazio.

Lo farà in Champions League, perchè il destino ha voluto così. L'urna ha parlato, la sfida è lanciata: Atletico Madrid e Lazio nello stesso girone, Diego Pablo Simeone di nuovo all'Olimpico da avversario. Accoglienza, commozione, saluti. Tutto già previsto e messo in conto.

  • Lazio 1999/2000Getty

    LA NUMERO UNO

    "Quella Lazio è la squadra più forte in cui abbia mai giocato, per individualità" ha dichiarato Simeone in passato. "Era una Lazio molto argentina ma c’erano tantissimi altri giocatori fortissimi, ogni allenamento era una battaglia".

    Simeone è stato uno degli argentini più battaglieri del periodo, riuscendo ad imparare da maestri come Eriksson il suo credo da allenatore. Insegnamenti per il futuro da tecnico, però arrivavano anche dai compagni, tra cui Roberto Mancini.

    "Una volta scattò ma io non gli passai la palla e si arrabbiò. Gli dissi: non saresti arrivato sul lancio. Lui rispose: “Dovevi fare un passaggio dietro la linea difensiva, non un lancio”. Aveva ragione. Quella frase mi rimase impressa e oggi lo insegno ai miei giocatori.

  • Pubblicità
  • Diego Simeone Lazio Rom 07121999Getty Images Sport

    QUATTRO ANNATE

    Simeone approda alla Lazio nel 1999 dopo il biennio italiano all'Inter, la stessa squadra a cui segnerà una rete il 5 maggio 2002, una delle date più famose nella storia del calcio italiano.

    All'epoca i biancocelesti non furono la seconda squadra italiana di Simeone, ma bensì la terza. In precedenza, infatti, Simeone era sbarcato giovanissimo in Serie A per vestire la casacca del Pisa, disputando anche un'annata in seconda serie.

    Da cui il trasferimento al Siviglia e il primo impatto con la Spagna, dove ha passato il maggior numero di annate sia come calciatore che come allenatore.

    Nel periodo laziale Simeone ha vinto lo Scudetto 2000, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e una Supercoppa Europea, prima di tornare a Madrid per un biennio. Ovviamente sponda Atletico, otto anni prima dell'avventura da allenatore, che dura ancora oggi dopo dodici annate.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Diego Simeone, Head Coach of Atletico MadridGetty Images

    ACCOGLIENZA

    Non c'è dubbio: Lazio-Atletico Madrid sarà una gara emozionante per i tifosi biancocelesti, ma soprattutto per Diego Pablo Simeone. Ci sarà l'accoglienza delle grandi occasioni per il Cholo, tra i più amati nel periodo capitolino.

    Chissà se l'amore della Lazio possa portare ad un futuro come allenatore proprio sotto il Colosseo, ammirato per quattro anni tra anni '90 e 2000.

    "Di sicuro il nostro è un mestiere stressante. Ma poi penso che sono bastati pochi giorni di vacanza per farmi tornare la voglia di rientrare in campo. Il prato è come una droga per noi. Spesso mi capita di incontrare tifosi interisti e laziali che mi chiedono di tornare. Chi può saperlo? Di sicuro mi farebbe piacere". 

  • LAZIO FANSGetty Images

    DI NUOVO ALL'OLIMPICO

    Simeone ha già affrontato la Lazio come allenatore dell'Atletico Madrid. Il Cholo ha dunque avuto modo di tornare all'Olimpico come allenatore avversario, anche se non come uno dei più vincenti ed importanti dei maggiori campionati europei.

    Parliamo dell'Europa League 2011/2012, pochi mesi dopo il ritorno di Simeone a Madrid, per la prima volta dopo l'era da calciatore.

    Il 16 febbraio 2012, per i sedicesimi di finale del torneo che vide l'Atletico avanzare e la Lazio venire eliminata in seguito al 3-1 dell'Olimpico, Simeone venne accolto da striscioni, cori e applausi.

    Decibel al massimo, prima del massimo raggiunto in primavera: dopo aver eliminato la Lazio, l'Atletico non si fermo più, conquistando l'edizione dell'Europa League ai danni del Bilbao nella finalissima di Bucarest.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Simeone Lazio 2012Getty

    "COMMOSSO DAI TIFOSI"

    "Quello che ho vissuto oggi non me lo dimenticherò mai nella mia vita: la placchetta che mi hanno donato i tifosi della Lazio rimarrà un bellissimo ricordo di una bella storia vissuta da giocatore", dirà Simeone, commosso, al termine della vittoria per 3-1 all'Olimpico

    "Ho vissuto uno dei momenti più belli della mia vita come uomo. Oggi c’erano due squadre a cui voglio tanto bene, oggi mi toccava allenare il mio Atletico e dall’altra parte c’era la mia Lazio. Quando mi sono avvicinato ai tifosi, non sapevo cosa fare. Sono sincero, mi ha commosso, mi ha sorpreso".

    Undici anni dopo, di nuovo Olimpico. Ancora applausi, ancora gli stessi colori.

0