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3x3 GOAL

Serviva più un vice-Dumfries all'Inter o un 9 fisico alla Juventus? Mateta come Boniface: come ne esce il Milan? Chi ha fatto il miglior mercato in Serie A? Il 3X3 di GOAL

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  • Serviva più un vice-Dumfries all'Inter o un 9 fisico alla Juventus?
  • Mateta come Boniface: come ne esce il Milan?
  • Chi ha fatto il miglior mercato in Serie A?

Tre domande a tre giornalisti di GOAL dopo il calciomercato di gennaio: le risposte di Antonio Torrisi, Claudio D'Amato e Marco Trombetta nel nostro 3X3.


  • Kolo Muani JuventusGetty Images

    Serviva più un vice-Dumfries all'Inter o un 9 fisico alla Juventus?

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  • “L’assenza di un vice-Dumfries ridimensiona le ambizioni dell’Inter”

    Antonio Torrisi - Ovviamente, come spesso accade, è tutta questione di ambizioni. Di obiettivi. Di fasi del percorso: l’Inter e la Juventus non sono allo stesso livello, al momento, e nessuno può dire il contrario. Per questo motivo, pur entrambi gravi (e spieghiamo il perché), le delusioni del mercato invernale (perché questo, checché se ne dica, sono: delusioni) vanno pesate diversamente.

    Partiamo dalla Juventus. Quanti nomi sono stati accostati ai bianconeri? Kolo Muani, En-Nesyri, Duran, Icardi, Beto, Mateta, Morata. E ce ne sono altri (di quelli accostati eh, senza particolari riscontri). Ma perché? Perché a parlarne è stato Spalletti, riferendosi a David. “È davvero forte, ma non abbiamo un giocatore come Hojlund”. I bianconeri ne avevano bisogno, quindi. Possono farne a meno? Forse sì: ma l’obiettivo stagionale qual è> La Juventus sta costruendo, si sta riprendendo da un periodo assai difficile e lo sta facendo con idee e pazienza. E con un allenatore, soprattutto, che ha dalla sua soluzioni alternative (McKennie lo è? Può essere, anche se momentanea, ovviamente). Si può arrivare in Champions League anche così? Sì, dai. A giugno, poi, si vedrà.

    Adesso passiamo all’Inter. L’Inter lotta per lo Scudetto, ma un po’ per esperienza, un po’ perché comunque lo ha già fatto, può puntare ad andare avanti in Champions League. A vincerla? Oddio, no, quello no. Però può avere comunque l’ambizione di fare un bel percorso: per questo sì, un vice-Dumfries serviva. Serviva perché Luis Henrique è stato, è e rimarrà un mistero del mercato estivo, per quanto è stato pagato (visti gli investimenti delle ultime stagioni, decisamente sproporzionati, pur al ribasso) e per quella che è stata la resa in campo. Non solo non è Dumfries, ma non gli si avvicina neanche. Serviva un altro giocatore, se non altro per dare un po’ di aria a una fascia che soffre maledettamente l’assenza dell’olandese. Anche qui, i nerazzurri non ne escono benissimo: si parlava di Cancelo, e ha preferito il Barcellona. Poi dell’ennesimo ritorno di Perisic, ma non è arrivato. Norton-Cuffy accostato, ma nulla. Alla fine viene da chiedersi perché in estate è stato ceduto un giocatore “jolly” come Zalewski e cosa accadrà quando, in estate, il nome di Dumfries tornerà a essere accostato alle Big europee. E a destra rimane un vuoto che, a questo punto, pesa tantissimo e potrebbe ridimensionare le ambizioni stagionali nerazzurre.

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  • Jean-Philippe Mateta Crystal Palace 2025-2026Getty Images

    Mateta come Boniface: come ne esce il Milan?

  • "Mateta oggi non serviva, ma il Milan fa una figuraccia"

    Marco Trombetta - Se parliamo esclusivamente dell'aspetto tecnico della vicenda, francamente non capisco, ad oggi, cosa se ne dovesse fare il Milan di Mateta. Specialmente dopo che si è deciso di puntare già su un giocatore con quelle caratteristiche, ossia Fullkrug, al netto del problema al piede che lo ha subito frenato.

    'Ma Fullkrug non sposta', direte voi. Ma perché Mateta avrebbe spostato? E allora perché prendere Fullkrug se si pensava che non potesse fare la differenza? Certe dinamiche di mercato francamente non le capisco. Si fa una confusione incredibile, a tutte le latitudini, dai club più piccoli a quelli top. Non si capisce dove finiscono le esigenze dei dirigenti e iniziano quelle degli allenatori. Facciamo che l'arrivo di Mateta a gennaio era più che altro una questione strategica, considerando che Gimenez e lo stesso Fullkrug faranno le valigie in estate, ma come si fa a non avere il quadro clinico chiaro di un giocatore sul quale stai puntando a titolo definitivo?

    Come si fa a chiudere praticamente una trattativa senza determinate garanzie, arrivando agli sgoccioli del mercato e rendersi conto che l'attaccante per cui stai spendendo oltre 30 milioni non è integro fisicamente? E la Juventus, che lo avrebbe preso solo in prestito, conosceva già questa situazione? Se così fosse per il Milan la figuraccia, già evidente a prescindere, sarebbe doppia. 

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  • Malen gfxGOAL

    Chi ha fatto il miglior mercato in Serie A?

  • "Palma alla Roma, ma le big hanno steccato"

    Claudio D'Amato - A gennaio, c'è poco da girarci intorno, si può tranquillamente asserire come le big abbiano steccato.

    L'unica ad aver regalato timidi fuochi d'artificio funzionali alle esigenze palesate dal campo e da Gasp in prima persona è stata la Roma, che ha riempito l'attacco con ben 4 innesti: al netto di quanto riusciranno ad ambientarsi, inserirsi e ad incidere, sulla carta il ds Massara ha rispettato le consegne.

    La palma va così ai giallorossi, che a differenza delle concorrenti per l'alta classifica sono andati dritti e mirati all'obiettivo. Cosa che, a seconda di motivi, valutazioni errate e paletti, non è successo al resto della compagnia.

    Juve senza 9, il Napoli ha dovuto fare di necessità virtù rispettando il saldo zero, il Milan (Fullkrug a parte) non ha colmato le lacune presenti nella rosa, l'Inter ha lavorato ad un esterno destro senza mai alla fine acquistarlo.

    In soldoni un gennaio dimesso, dove l'unica a potersi concedere un sorriso - in attesa del responso del campo - è la Lupa.

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