GOALSerie A, il Pagellone del calciomercato invernale: Roma fa felice Gasp, Milan e Napoli in confusione, Inter e Juventus mancano l'obiettivo, Lazio ridimensionata. I voti al mercato di tutte le squadre
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Getty Images SportATALANTA 6
L'avvicendamento Lookman-Raspadori non può essere certo considerato un upgrade ma la Dea ha messo la parola fine a una telenovela che era diventata stucchevole: il divorzio con il nigeriano, rimasto a Bergamo in questi mesi da separato in casa, era inevitabile e la cifra strappata all'Atletico Madrid può essere considerata decisamente soddisfacente. Il colpo Raspadori è stato importante per la dinamica del trasferimento e per dare un messaggio sulle ambizioni del club, considerato anche l'interesse della Roma. Le uscite di Brescianini e Maldini sono state la risposta più ovvia all'overbooking sulla trequarti.
BOLOGNA 5,5
Non una sessione particolarmente brillante per i rossoblu: gli scambi Sohm-Fabbian e Holm-Joao Mario spostano poco, l'arrivo di Helland è più in ottica futura, la cessione di Immobile è catalogabile come scommessa persa.
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CAGLIARI 5,5
Idee piuttosto confuse in Sardegna, dove l'addio sul gong di Luperto lascia non poche perplessità. Si scommette sul recupero del figliol prodigo Dossena, sulla crescita di Rodriguez e Idrissi ma non sarà facile colmare il vuoto lasciato dall'affidabilissimo centrale salentino. A centrocampo è andato via Prati ed è tornato Sulemana, c'è curiosità per vedere all'opera l'ennesimo uruguayano sbarcato a Cagliari, Agustin Albarracin, classe 2005, protagonista in patria con il Boston River.
COMO 6
Una delle rose più profonde della Serie A, una delle squadre che meno aveva bisogno di intervenire sul mercato visto il rendimento straordinario finora: dopo un'estate da protagonista assoluto, il Como è rimasto pressoché immobile a gennaio, eccezion fatta per il colpo Lahdo sul gong, talento svedese classe 2007 che piaceva anche al Chelsea. Vista la situazione di classifica con uno o due innesti si poteva alzare ulteriormente l'asticella.
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CREMONESE 6,5
L'investimento fatto in extremis per dare a Nicola la possibilità di riabbracciare un suo fedele scudiero come Luperto non può che far aumentare il giudizio sul mercato della Cremonese, che con Djuric, Thorsby e Maleh aveva già puntato sull'usato sicuro in vista di una salvezza ancora tutta da conquistare. La partenza di Vazquez è dolorosa forse più da un punto di vista emozionale che per l'apporto reale del Mudo in questa stagione.
FIORENTINA 6
Una vera e propria rivoluzione quella dei viola, necessaria dopo un girone d'andata assolutamente da incubo: sono arrivati giocatori funzionali per il nuovo modulo scelto da Vanoli, sono andate via delusioni come Dzeko, Sohm, Nicolussi Caviglia e Viti, bocciati dopo solo pochi mesi a Firenze. I nuovi sono tutti potenzialmente titolari, ma finora solo Solomon ha fatto intravedere le sue doti. L'innesto last-minute di Rugani può essere preziosissimo.
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GENOA 7
De Rossi può ritenersi soddisfatto di questa sessione di mercato: è arrivato un suo pupillo come Baldanzi, che porterà fantasia e imprevedibilità a una squadra a volte troppo piatta; è approdato in Liguria un portiere di profilo internazionale come Bijlow, chiesto a gran voce dal tecnico viste le incertezze di Leali; ma sono arrivati anche due giovani interessanti come il brasiliano Amorim, rivelazione in Portogallo con l'Alverca, e lo svedese Zatterstrom. Gli addii a Carboni, Stanciu e Gronbaek hanno completamente sconfessato il mercato estivo.
INTER 5,5
Dalla suggestione Cancelo a Norton-Cuffy, dal ritorno di Perisic al sogno Diaby: un mese di sondaggi, contatti, trattative impostate e offerte concrete, terminato però con un nulla di fatto. L'esterno destro, ruolo in cui Luis Henrique non ha convinto, era un obiettivo reale dell'Inter per questa sessione di mercato ma alla fine Ausilio e Marotta non sono riusciti a consegnare a Chivu un'alternativa di spessore a Dumfries, il cui rientro in tempi rapidi diventa a questo punto assolutamente fondamentale.
Pollice su per le operazioni Jakirovic e Massolin (quest'ultimo bloccato in vista della prossima stagione), ancora rinviata la decisione sul destino di Frattesi. Ma l'Inter, a differenza di altre, non aveva grosse urgenze da sistemare...
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JUVENTUS 5,5
Come l'Inter, anche la Juventus non è riuscita a portare a casa il grande obiettivo di questa sessione di mercato, ossia un centravanti fisico, una prima punta con caratteristiche diverse da David, desiderio più volte manifestato da Spalletti anche pubblicamente. Gli assalti a Mateta, En-Nesyri e Kolo Muani non hanno portato a una fumata bianca anche per l'impossibilità dei bianconeri di impegnarsi in un grande investimento senza avere la certezza della partecipazione alla prossima Champions. Holm è un buon backup di Kalulu, Boga una soluzione low-cost per risparmiare qualche minuto all'irrinunciabile Yildiz. La ricerca di un regista è rinviata alla prossima estate.
LAZIO 5
Il ridimensionamento, tecnico ed economico, della Lazio appare evidente: la partenza di pilastri come Castellanos e Guendouzi e la surreale gestione del caso Romagnoli ha esasperato i rapporti con Sarri, che non ha nascosto anche le sue perplessità sui profili scelti dalla società in questa sessione di mercato, la prima libera da paletti dopo il blocco estivo. Ratkov è lontano dal prototipo della punta ideale per Sarri, Daniel Maldini è in cerca di collocazione, Przyborek è un giovane interessante ma ancora acerbo: l'unico già pronto per essere protagonista è Kenneth Taylor, in un reparto però vistosamente indebolito dalla partenza di Guendouzi.
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LECCE 5,5
Corvino ha cercato di alzare il livello della rosa a disposizione di Di Francesco, inserendo in particolar modo due potenziali titolari come Gandelman e Cheddira, ma a questa squadra serviva un restyling più profondo in vista di una lotta salvezza che si preannuncia durissima.
Getty ImagesMILAN 5
Il voto del Milan è inevitabilmente condizionato dalla tragicomica vicenda Mateta, che ha ricalcato per certi versi la grottesca saga estiva legata al mancato arrivo di Boniface: giusto fermarsi se le condizioni del ginocchio del francese non danno garanzie, incredibile ridursi a poche ore dal gong per venire a conoscenza dello stato fisico del ragazzo. Non può bastare il pur utilissimo Fullkrug: a questa squadra serviva almeno un altro difensore centrale e una valida alternativa a Saelemaekers per essere considerata davvero completa. Interessante invece l'investimento per il futuro su Alpha Cissé, uno dei gioielli della Serie B.
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NAPOLI 5
Ci si aspettava tutt'altro mercato dal Napoli, costretto a operare a saldo zero per non aver rispettato i parametri dell'indice di liquidità, ma al tempo stesso chiamato a rattoppare la rosa visti i tanti infortuni. La netta bocciatura, dopo soli 5 mesi, di Lucca e Lang ha spinto la società partenopea a concentrarsi sul reparto offensivo, inserendo due giovani promettenti come Giovane e Alisson Santos: non esattamente ciò che Conte chiedeva. Serviva un centrocampista, probabilmente anche un esterno destro a tutta fascia, ma dal mercato non sono arrivate le risposte attese.
PARMA 6,5
Due colpi importanti per la salvezza, come Nicolussi Caviglia e Gabriel Strefezza, per una sessione di mercato concreta e senza fronzoli, in linea con la filosofia di Cuesta. Bocciato Cutrone, è arrivato un vice-Pellegrino più simile all'argentino per caratteristiche come Nesta Elphege. Non è detto che basterà per la salvezza, ma si vede una linea progettuale chiara.
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PISA 6,5
La proprietà ha dimostrato di voler far di tutto per salvare il Pisa: ha sbloccato il mercato con un aumento di capitale per evitare di dover operare a saldo zero, ha trattenuto Tramoni nonostante la ricca offerta del Palermo e ha speso quasi 11 milioni di euro per portare in Italia un centravanti come Durosinmi che aveva estimatori in tutta Europa. Il colpo Iling-Junior sul gong è la dimostrazione ulteriore di un impegno che non può essere messo in discussione.
Getty ImagesROMA 7,5
Dopo le perplessità estive finalmente Gasperini è stato accontentato pienamente dalla società: è arrivato il 9 tanto atteso, un attaccante di profilo internazionale come Malen (unico in grado di spostare gli equilibri tra i volti nuovi) e sul fotofinish anche l'ala sinistra di piede destro, quel Bryan Zaragoza che può essere la sorpresa sotto traccia di questo mercato. L'investimento fatto su Robinio Vaz, infine, evidenzia anche la voglia di gettare le basi per un futuro radioso. La crescita di Ghilardi e Ziolkowski ha reso superfluo un innesto dietro, poteva servire forse un altro terzino mancino ma alla fine il voto è altissimo.
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SASSUOLO 6,5
Attenzione al Sassuolo, che nelle ultime ore di mercato ha messo a segno colpi interessanti come l'arrivo del giovane Bakola dal Marsiglia, pagato quasi 10 milioni di euro, e del brasiliano Pedro Felipe in prestito dalla Juventus. L'avvicendamento Nzola-Cheddira sembra poter dare nuove soluzioni offensive a Grosso, l'esperienza di Ulisses Garcia tornerà utile sull'out mancino.
TORINO 6,5
Cairo ha cercato di puntellare la rosa in tutti i reparti: sono arrivati Marianucci e Ebosse in difesa, Prati a centrocampo, Kulenovic in attacco, innesti che, confrontati con chi è uscito, potrebbero alzare il livello della rosa. Asllani ha deluso, così come Ngonge, mentre Masina era finito ormai ai margini.
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UDINESE 6
Poche operazioni per l'Udinese, che ha salutato un giocatore importante come Lovric e ha deciso di mandare due talenti come Palma e Bravo a farsi le ossa altrove. In compenso sono arrivati due ragazzi di sicuro avvenire come Arizala (seguito a lungo anche dal Milan) e soprattutto il croato Mlacic, che ha preferito Udine piuttosto che Milano sponda nerazzurra per la sua prima esperienza in Italia. Colpo da non sottovalutare...
VERONA 5,5
La plusvalenza fatta registrare dalla cessione di Giovane è un piccolo capolavoro ma dal punto di vista tecnico il Verona perde il suo giocatore di maggior estro e inventiva: è arrivato un innesto importante a centrocampo come Lovric ma davanti, oltre alle scommesse Bowie e Isaac, serviva ben altro e il mancato arrivo di Kouame aggrava la situazione. Un rischio per una squadra che dovrà sudare non poco per conquistare la salvezza.
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