Il momento più clamoroso in cui Conceicao ha sfiorato il Napoli risale al 2021, quando i partenopei avevano l'obbligo di rilanciarsi dopo aver fallito la qualificazione Champions.
Il flop Ancelotti, gli alti e bassi con Gattuso nel bel mezzo della pandemia, la Coppa Italia alzata al cielo ma anche passaggi a vuoto e - dulcis in fundo - quell'1-1 interno col Verona all'ultima giornata che ha impedito di garantirsi l'Europa che conta.
ADL, a bocce ferme, aveva capito che occorreva una sterzata decisa: assalto a Conceicao, protagonista col Porto e profilo con carattere da vendere per reggere e ribaltare umori e pressioni di una piazza delusa.
A fine maggio il matrimonio sembrava pronto per essere celebrato, invece è saltato tutto: a dispetto di un annuncio dietro l'angolo, con tanto di presentazione già calendarizzata, le parti si sono ritrovate improvvisamente lontanissime.
Distanze economiche hanno fatto naufragare l'arrivo del portoghese al Napoli e portato alla successiva intesa raggiunta con Luciano Spalletti, che nel giro di due stagioni è diventato l'eroe in grado di riportare lo Scudetto all'ombra del Vesuvio dopo 33 anni.