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Vlahovic SerbiaGetty

Il paradosso Serbia: mai agli Europei, habituè dei Mondiali. Ora tutto può cambiare

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Giornalisti, tifosi, personalità della federazione serba si sono chiesti per anni per quale motivo i mondi fossero così opposti. Al bivio, uno oscuro e pieno di pericoli. L'altro solare, colorato. Certo, c'è chi adora quello più duro, ma alla fine quel cammino non ha mai portato a nulla di buono. E a vent'anni di distanza, nessuno ha avuto l'illuminazione: la Serbia, semplicemente, si trasforma.

Una Nazionale difficile da affrontare, che può contare su ottimi interpreti in ogni reparto del campo. Maghi dell'assist, cannonieri implacabili, marcatori di una retroguardia ferrera.

Amalgamati, sicuri di sè: ma solo quando affrontano le qualificazioni per i Mondiali, raggiunti con grande continuità. A differenza di quell'Europeo praticamente mai visto da quando la Jugoslavia si è sfaldata creando diversi paesi indipendenti, tra cui quello serbo, inizialmente serbo-montenegrino.

COME FUNZIONANO I PLAYOFF

Già, il Montenegro, una squada che come Kazakistan, Israele e Moldavia è piena lotta per ottenere un pass per il prossimo Europeo.

Nessuna di loro ha mai giocato gli Europei, ma tutte sembrano finalmente poter avere l'opportunità di giocare la fase finale. Quella mai raggiunta dalla Serbia, presente spesso al Mondiale ma mai, straordinariamente, all'Europeo.

  • SCOCCA L'ORA

    Nessuno lo dice chiaramente a Belgrado, a Novi Sad o a Subotica, ma questa sembra essere realmente la volta buona. Con una squadra che può contare su Milinkovic-Savic, Kostic, Vlahovic, Mitrovic e compagnia stellare, la mancata qualificazione agli Europei 2024 porterebbe il movimento a dieci passi indietro che non sembrano percorribili al contrario, a questo punto della crescita federale.

    Inserita in un girone con Lituania e Bulgaria, che nel gruppo G stanno svolgendo il ruolo di sparring partner, la Serbia ha ottenuto gli stessi punti dell'Ungheria e si trova in vetta, seppur con una partita in più rispetto alla formazione di Budapest.

    Ad ottobre la Serbia avrà lo scontro diretto dopo la sconfitta dell'andata: il match più importante post Mondiali, considerando come nella terza piazza il Montenegro abbia appena due punti in meno.

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  • Kostic SerbiaGetty Images

    ZERO IN CASELLA

    Nel 2000 la Serbia ha sì partecipato agli Europei, ma solamente in unità con Montenegro. Dopo l'ulteriore dipendenza raggiunta dai due stati, la Fudbalski savez Srbije ha sempre fallito nel raggiungimento della fase finale.

    Nel 2008 (nel 2004 si trattava ancora di Serbia-Montenegro) ha fatto i conti con una Polonia straripante, avanti al pari del Portogallo, nel 2012 è stata eliminata a sorpresa arrivando terza dietro Estonia, ai playoff, e Italia, mentre nel 2016 è stata superata da Danimarca ed Albania, tra l'altro dopo essere penalizzata di tre punti che non avrebbero comunque influito nella graduatoria finale.

    L'edizione 2020, poi disputata nel 2021 causa Covid, è stata quella in cui la Serbia si è maggiormente avvicinata agli Europei: terza nel girone, ha disputato i playoff cadendo però ai rigori contro la Scozia.

    Probabilmente la delusione più grande dall'indipendenza da Jugoslavia e Montenegro, considerando la rosa a disposizione.

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  • GLI OPPOSTI

    Dal 2006, come detto, la Serbia è completamente indipendente da altre nazioni. Al Mondiale vinto dall'Italia, la formazione dei balcani ha ottenuto la prima di quattro qualificazion negli ultimi cinque tornei.

    Solamente nel 2014 la Serbia ha mancato l'approdo alla fase finale, riuscendo però ad esserci nel 2010, nel 2018 e nel 2022. Negli ultimi diciasette anni, per fare un confronto, l'Italia ha partecipato ai Mondiali in meno occasioni, così come tante altre federazioni uscite a sorpresa dalla corsa al sogno prima della fase finale.

    Paralellamente al Mondiale, la Serbia è cresciuta anche in Nations League. Male nel 2020 in termini di qualificazione agli Europei, la squadra ha però vinto la Lega A dell'edizione 2022/2023: un punto fondamentale in vista del torneo previsto in Germania nel 2024.

  • Vlahovic Serbia MontenegroGetty

    IL PARACADUTE

    La Serbia ha dieci punti in questo cammino per Euro 2024. Anche se la fiducia stavolta è massima, lo scontro diretto in Ungheria potrebbe portare il team magiaro a scappare in classifica e il Montenegro a seguirla a ruota in caso di k.o da parte di Vlahovic e soci.

    Nonostante un girone ampiamente equilibrato, in cui una tra Ungheria, Serbia e Montenegro rimarrà fuori dai primi due posti validi per gli Europei, la selezione guidata da Dragan Stojković - in sella dal 2021 - avrà comunque un paracadute in caso di arrivo al terzo posto.

    Grazie alla citata vittoria nella Lega B di Nations League, la Serbia è sicura di giocare i playoff. Match successivi ai gironi a cui in patria, però, nessuno vuole pensare.

    Il ricordo dell'eliminazione contro la Scozia è ancora fresco, ma non solo. La federazione è sicura di avere per le mani probabilmente la miglior rosa di sempre ed è decisa ad alzare l'asticella della consapevolezza: desidera vincere da protagonista e non sopravvivere. Saltando agli Europei come prima o seconda della classe, per spezzare la maledizione e cominciare a fare sul serio

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