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Pape Sarr Senegal 2026 Africa Cup of NationsGetty

Inchiesta contro il Senegal, rischia tantissimo: i 'colpevoli' potrebbero saltare i Mondiali

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Nel fare i complimenti al Senegal, il presidente della FIFA Infantino ha comunque giudicato inaccettabile il comportamento della squadra Campione d'Africa dopo il rigore fischiato nella finalissima contro il Marocco. La storia è oramai nota: dopo il penalty all'ultimo minuto, il ct Thiaw ha chiesto ai suoi giocatori di tornare negli spogliatoi in segno di protesta, mentre al ritorno degli stessi Brahim Diaz ha sbagliato il rigore portando la gara ai supplementari, in cui gli avversari hanno conquistato il successo per 1-0. Mentre il Senegal festeggia tra le proteste, è partita l'inchiesta che potrebbe portare a importanti sanzioni nei confronti della rappresentativa di Sadio Manè. 

La CAF, confederazione africana, "condanna fermamente qualsiasi comportamento inappropriato che si verifica durante le partite, in particolare quelli che prendono di mira la squadra arbitrale o gli organizzatori di partite. Stiamo esaminando tutti i filmati e deferirà la questione agli organismi competenti per le misure appropriate da intraprendere nei confronti di coloro che sono ritenuti colpevoli”.

I 'colpevoli' annunciati dalla CAF sono di fatto i giocatori che hanno effettivamente preso la via degli spogliatoi, o chi ha convinto gli stessi calciatori a lasciare il campo. Per loro c'è un grosso rischio, grossissimo: quello di saltare i Mondiali.

  • MONDIALE VICINO

    Il Mondiale centro-nord americano previsto in Messico, Stati Uniti e Canada, vedrà il Senegal regolarmente presente, inserito nel girone I con Francia, Norvegia e una squadra da definire. Prima della Coppa del Mondo la rappresentativa africana giocherà un'amichevole contro gli Stati Uniti, ma i colpevoli di aver lasciato il campo rischiano di essere squalificati per diverse partite, non solo per la gara contro gli States prevista a maggio.

    Il ct Thiaw e i giocatori ritenuti colpevoli potrebbero saltare tutta la fase a gironi ed eventualmente tornare nelle gare ad eliminazione diretta, questo qualora il Senegal dovesse superre il gruppo I. 

    Con una squalifica di più giocatori, il Senegal potrebbe essere costretto a rinunciare alla convocazione di diversi uomini importanti, oppure scegliere di chiamarli ma tenerli fuori per le prime gare, avendo a disposizione in questo modo una rosa limitata.

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  • SADIO MANÈ NON RISCHIA

    Chi giocherà i Mondiali sin dalla prima partita è sicuramente Sadio Manè, giudicato l'eroe del Senegal in queste ultime ore. Nonostante non abbia segnato in finale, l'ex Liverpool ha convinto alcuni compagni a rimanere tra campo e tunnel degli spogliatoi, riportandone altri sul terreno di gioco dopo che questi avevano già abbandonato il rettangolo verde.

    Manè non è uno dei 'colpevoli' su cui la CAF indaga e sarà in campo per le partite del Mondiale, in attesa di capire chi tra i suoi compagni non potrà essere al suo fianco per disputare le sfide contro Francia, prima avversaria, e Norvegia, seconda.

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  • IL RICORSO DEL MAROCCO

    Come scontato, nella giornata odierna il Marocco ha rilasciato un comunicato in cui annuncia un'azione legale presso la CAF e la FIFA.

    La decisione nasce ovviamente in seguito alla sconfitta in finale, arrivata dopo il rigore sbagliato da Brahim e il proseguo della gara ai supplementari: "questa situazione ha avuto un impatto significativo sul normale svolgimento della partita e sulla prestazione dei giocatori" fanno sapere dalla FRMF. 

    La federazione marocchina ha comunque voluto esprimere i "suoi più sinceri ringraziamenti a tutti i tifosi marocchini che sono rimasti fedeli alla nazionale attraverso la loro massiccia presenza e il loro incrollabile supporto durante tutte le partite della nazionale, così come in altre partite. Ringrazia inoltre tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa competizione continentale".

  • ACCUSE CONTRO IL MAROCCO

    Il Senegal è sotto accusa per quanto accaduto prima del rigore di Brahim, ma dall'altra parte la rappresentativa Campione d'Africa ha allo stesso modo accusato gli avversari.

    I motivi sono diversi, di cui il più curioso è quello legato all'asciugamano di Mendy, portiere del Senegal: secondo i tifosi del Marocco l'oggetto sarebbe un amuleto che assorbe il voodoo e trasmette forza a chi lo possiede, per questo durante la finale hanno chiesto ad Hakimi di gettarlo lontano, come effettivamente fatto prima che l'esterno marocchino Malick El Hadji lo recuperasse per rimetterlo al suo posto.

    Secondo quanto riportato dai media locali, inoltre, diversi giocatori senegalesi si sarebbero sentiti male per un sospetto avvelenamento alimentare.

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