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PSG Chelsea Pedro NetoGetty Images

Scintille durante PSG-Chelsea: Pedro Neto spinge a terra un raccattapalle, nessuna sanzione dall'arbitro, l'UEFA indaga

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È stata una serata di Champions League spettacolare quella del Parc des Princes, dove PSG e Chelsea hanno offerto una gara da ben sette reti.

Ad avere la meglio è stata la formazione parigina che, grazie all’ingresso nel finale di Khvicha Kvaratskhelia, autore di una doppietta, ha firmato il definitivo 5-2.

L’episodio che però ha acceso il match è avvenuto poco dopo il 4-2 dei padroni di casa e ha visto protagonista Pedro Neto dei Blues: ecco cos’è successo e qual è stata la reazione dell’arbitro e dei giocatori in campo.

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    SCINTILLE AL PARCO DEI PRINCIPI: COS'È SUCCESSO

    Una partita molto accesa dal punto di vista agonistico, meno sotto il profilo disciplinare.

    Le due squadre, infatti, non avevano mostrato evidenti segnali di nervosismo fino all’episodio incriminato.

    Poco dopo la prima delle due reti di Khvicha Kvaratskhelia, con il risultato sul 4-2, Pedro Neto ha usato troppa foga nel tentativo di recuperare un pallone a bordocampo dalle mani di un giovanissimo raccattapalle, spingendolo e facendolo finire a terra vicino ai tabelloni pubblicitari.

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  • PSG Chelsea Pedro NetoGetty Images

    LA REAZIONE DEI GIOCATORI IN CAMPO

    Da lì a poco attorno a Pedro Neto si è creato un parapiglia, con i giocatori del PSG accorsi per rimproverare l’esterno del Chelsea.

    Il primo a intervenire è stato proprio Kvaratskhelia che si trovava nei paraggi: il georgiano è andato faccia a faccia con l’avversario, accusandolo di aver esagerato.

    Il gioco si è quindi fermato per qualche istante, con le due squadre a discutere in mezzo al campo, senza però arrivare alle mani o ad altre reazioni più gravi.

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  • LA DECISIONE DELL'ARBITRO

    Nonostante il caos generato dall’irruenza di Pedro Neto nei confronti del raccattapalle, l’arbitro Hernandez ha deciso di non estrarre alcun cartellino.

    Al termine del parapiglia, infatti, il direttore di gara ha richiamato alcuni giocatori, compreso il portoghese del Chelsea, optando per una gestione più conservativa della situazione.

  • IL GESTO DI PEDRO NETO

    Pedro Neto non voleva far male al raccattapalle: non appena si è acceso il caos in campo, è andato subito a scusarsi e ad abbracciarlo.

    Al termine del match, poi, il portoghese non si è dimenticato dell’episodio avvenuto poco prima ed è andato a regalare la sua maglia al giovane ragazzo.

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  • LE SCUSE AL TERMINE DEL MATCH

    Al termine della gara, ai microfoni di TNT Sports Football, Pedro Neto ha voluto scusarsi nuovamente per l’accaduto: 

    "Volevo chiedere scusa per quanto successo con il ragazzo. Ci ho già parlato. Stavamo perdendo e volevo la palla velocemente, ma lui la teneva: l’ho spinto, ma non volevo fargli male. Mi dispiace perché non sono così. Ero preso dalla situazione del momento e voglio chiedere ancora scusa. Gli ho regalato la mia maglia perché sono cose che non devono accadere".

  • L'UEFA INDAGA

    Il gesto di Pedro Neto non è passato inosservato e se l'arbitro non ha preso sanzioni potrebbero comunque esserci conseguenze per il giocatore del Chelsea.

    La UEFA infatti ha deciso di aprire un procedimento nei confronti di Pedro Neto per comportamento antisportivo ai sensi dell'articolo 15 del Regolamento disciplinare UEFA.

    Pedro Neto potrebbe quindi essere squalificato dopo l'indagine degli organi disciplinari. 

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