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Chivu Sassuolo Inter Serie AGetty Images

L'Inter non si ferma più, ma Chivu avvisa: "Campionato lungo, la perfezione non esiste"

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Almeno fino al 13 febbraio, quando il Milan tornerà in campo contro il Pisa, l'Inter risulterà in fuga assoluta, con un netto +8 sui cugini rossoneri. Psicologicamente importante, la distanza dal team di Allegri è aumentata dopo il netto successo per 5-0 ottenuto a Sassuolo l'8 febbraio, in un match senza storia che ha mostrato una squadra nerazzurra in fiducia e ancora nettamente la favorita per lo Scudetto 25/26.

Le due trasferte consecutive contro Cremonese e Sassuolo, precedenti al Derby d'Italia contro la Juventus, dovevano essere un banco di prova per l'Inter, in grado di superare a pieni voti il pre-bianconeri: cinque reti segnate, nessuna subita e dati stagionali assolutamente positivi per la squadra di Chivu, ancora in corsa per tutti e tre i trofei stagionali dopo aver perso la Supercoppa Italiana in terra saudita.

Chivu non può che essere pienamente soddisfatto di quanto accaduto al Mapei, il modo migliore per preparare la gara contro la Juventus, tra l'altro in una settimana in cui non ci sarà nè la Coppa Italia nè la Champions League.

  • LA PARTITA DEL MAPEI

    "Dovevamo capire anche come trovare concretezza sotto porta, al primo tiro l’abbiamo sbloccata" ha detto Chivu a Sky dopo lo 0-5 di Sassuolo. 

    "Sono quelle piccole cose che fanno la differenza. Il Sassuolo ci ha messo in difficoltà all’inizio con con quelle verticalizzazioni, ma abbiamo capito i momenti e siamo riusciti a raddoppiare"

    "Continuiamo a lavorare e stare sul pezzo, mantenendo piedi per terra e umiltà. Ci sono tante squadre in ballo per i primi posti, vedremo come saremo messi a marzo-aprile".

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  • IL DERBY D'ITALIA

    "La partita contro la Juventus è come tutte le altre, ci sono tre punti in palio" la confessione di Chivu, a Dazn, sul Derby d'Italia.

    "Le aspettative sono sempre alte, ma io mi tengo la maturità di questo gruppo, che ha ambizione e vuole essere competitivo. Sarà la prima settimana in cui avremo quattro allenamenti di fila, ma ci presenteremo con voglia e ambizione".

    "Non dobbiamo dimenticarci da dove veniamo e cosa abbiamo fatto per arrivare qui: non dobbiamo avere paura di niente. Si può migliorare senza l'ossessione della perfezione, che non esiste"

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  • I SINGOLI

    "Sono contento della vittoria e quando i miei attaccanti, tutti e quattro, hanno questi numeri per gol e assist" ha aggiunto Chivu in conferenza a proposito del podio raggiunto da Lautaro, terzo marcatore all-time come Boninsegna.

    "Per Lautaro sono contento, è qui da molti anni e rappresenta con onore le ambizioni e la fame che mette sempre in campo".

    "E’ nella storia di questa società e se lo merita perché ama l’Inter e si vede dal suo apporto alla causa nerazzurra"

  • LA GIOCATA DI SOMMER

    In chiusura di conferenza, Chivu ha anche parlato della giocata di Sommer in occasione del 2-0 interista:

    "Era una situazione simile a quella del Pisa a San Siro ma invece di appoggiarla vicino l’ha appoggiata più lontana e ne è nata un’occasione importante in cui li abbiamo trovati scoperti"

    "Sono contento di questo, sono segni di crescita e maturità. Ha fatto anche una gran parata sulla’1-0, noi non abbiamo mai avuto dubbi su di lui, all’esterno magari sì ma noi no"

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