L'Atalanta, stanca dopo l'impresa valsa l'approdo agli ottavi di Champions contro il Borussia Dortmund, nonostante l'uomo in più va ko contro il Sassuolo.
I neroverdi gettano il cuore oltre l'ostacolo ed azzerano l'espulsione di Pinamonti, rimediata al 16' per una brutta entrata sulla caviglia di Djimsiti, battendo 2-1 la Dea guidati da Koné e da Thorstvedt, col norvegese autore di un goal capolavoro (sinistro di qualità all'incrocio).
L'ex Marsiglia, che si conferma sempre più protagonista in una mediana di spessore, sblocca il risultato depositando in rete un pallone capitatogli sui piedi a porta vuota dopo un corner di Laurienté sfilato tra teste e maglie di compagni e avversari.
L'Atalanta non riesce a graffiare, appare appannata a causa dell'enorme dispendio di energie europeo e nella ripresa incassa il bis, tentando di riaprirla all'alba del 90' col nuovo entrato Musah (girata rabbiosa su cross basso di Zappacosta) e cogliendo una traversa con Scalvini. Però è troppo tardi: il Sassuolo vince e vola appena dietro alle candidate all'Europa, lotto chiuso proprio dagli orobici che perdono per strada punti pesanti.
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