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Sarri Inter LazioGetty Images

Sarri sul nuovo calendario: "Meno male che siamo arrivati secondi..."

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La stagione 2023/24 non è ancora iniziata ma le polemiche non mancano. Il primo a protestare, seppure col sorriso sulle labbra, è Maurizio Sarri.

Il tecnico della Lazio, intervistato da 'Sportitalia', non ha gradito il sorteggio del nuovo calendario che vedrà la sua squadra impegnata subito contro le big col Napoli alla terza giornata e la Juventus alla quarta.

Incroci pericolosi ed evidentemente troppo ravvicinati, almeno per Sarri.

  • SARRI CONTRO IL CALENDARIO

    Commentando il calendario, quindi, Sarri si toglie qualche sassolino seppure con una battuta: "Menomale che siamo arrivati secondi, altrimenti ci avrebbero fatto giocare in deroga contro il Real Madrid. Calendario pesantissimo per quanto ci riguarda. Nelle prime otto partite affrontiamo quattro grandi squadre”.

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  • IL MERCATO DELLA LAZIO

    Sarri si è ovviamente soffermato anche sulle mosse di mercato della Lazio, sottolineando l'importanza di Milinkovic-Savic, che potrebbe lasciare i biancocelesti in questa sessione: "È un problema per la società, è chiaro che per me potrebbe essere una risorsa. Dipende tutto da quanto il ragazzo è coinvolto dalla situazione. Un Milinkovic con la testa libera è un giocatore di livello straordinario che ora ha una vicenda contrattuale che non so a che conseguenze possa portare. È un problema societario".

    Il tecnico poi non nasconde il suo gradimento per alcuni nomi accostati alla Lazio come Berardi, Torreira e Samuele Ricci: "Berardi è uno dei calciatori che mi piacerebbe allenare, così come ce ne sono tanti altri. Torreira l'ho visto benissimo alla Sampdoria, l’ho visto bene alla Fiorentina. È un giocatore che in Italia ha fatto bene. Ricci è un ragazzo che ha fatto a Torino ha fatto un’esperienza anche diversa. Ha fatto una crescita anche dal punto di vista caratteriale. È giovane ma ha già tre anni di Serie A addosso”.

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  • SARRI SU GIUNTOLI ALLA JUVE

    Il tecnico della Lazio ha poi commentato l'arrivo a Torino di Cristiano Giuntoli, ovvero il dirigente col quale ha lavorato a stretto contatto nei suoi anni a Napoli: "È l’uomo giusto per questo momento storico della Juve. Devono ricostruire e Cristiano è un fenomeno in queste situazioni. Penso sia il momento giusto per andare alla Juve, purtroppo per noi Lazio metterà a posto la situazione. Non so la velocità dell’approccio, so che alla fine risolverà la situazione. Giuntoli ha delle qualità importanti, la più importante è il coraggio. Non si fa il problema di mettere sul mercato un giocatore importante e dall’altra parte prendere uno sconosciuto".

  • IL CONSIGLIO A OSIMHEN

    Infine l'ex tecnico del Napoli dà un consiglio a Osimhen, che potrebbe decidere di provare un'altra esperienza dopo la conquista dello Scudetto da capocannoniere della Serie A: Quello che so certamente è che quello che ha trovato a Napoli non lo troverà più durante tutta la sua carriera. Napoli è un’esperienza unica, esaltante, particolare, in una città che ti fa sentire qualcosa di particolare".

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