Molto più di una ‘semplice’ qualificazione in semifinale di Coppa Italia. Per la Lazio, la vittoria di ieri sera ai calci di rigore contro il Bologna rappresenta il punto di sintesi di mesi complicati, scosse interne, mercato bloccato, partenze pesanti e tensioni.
In uno scenario complicato e fatto di ripetuti colpi di scena, Maurizio Sarri ha scelto di non arretrare.
È rimasto al timone della Lazio quando la nave ha iniziato a imbarcare acqua, ha accettato le limitazioni della finestra estiva e di quella invernale, ha gestito l’addio di pedine centrali come Guendouzi, Castellanos e Vecino e ha ricucito equilibri che sembravano compromessi.
Il successo contro il Bologna, maturato dopo l’1-1 e deciso ai rigori, certifica un percorso: la Lazio sta ritrovando identità e struttura, e lo sta facendo attraverso uomini chiave rilanciati o inseriti con precisione chirurgica.




