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Sarri Juventus LazioGetty Images

Sarri dopo Juventus-Lazio: "Rammarico per il 3-1 mancato, ma che loro potessero pareggiare era evidente"

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L'ex Maurizio Sarri si porta a casa un punto amaro dall'Allianz Stadium: la sua Lazio conduceva per 2-0 sulla Juventus, ma prima McKennie e poi Kalulu hanno permesso alla Juventus di evitare la sconfitta interna.

Il tecnico biancoceleste è quindi intervenuto davanti alle telecamere di DAZN al termine del posticipo, per commentare l'andamento di una gara che ha visto la sua squadra andare a tanto così dalla conquista dell'intera posta in palio.

Ecco dunque le parole di Sarri dopo Juventus-Lazio.

  • "RAMMARICO PER IL 3-1 MANCATO"

    "Sul 2-0 la sensazione che fosse fatta non c'era. La Juventus stava attaccando con vigore. Se c'è un rammarico è che a 10 e a 5 minuti dalla fine abbiamo avuto la palla del 3-1, poi che la Juventus potesse pareggiare era evidente. Più che il goal del 2-2, il rammarico è per le due-tre occasioni sprecate".

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  • "I RAGAZZI NON HANNO MAI PIEGATO LA TESTA"

    "Quando fai un punto in questo stadio è sempre un risultato positivo, ma un pizzico di rammarico rimane. Mi porto a casa più che altro la consapevolezza che questi ragazzi sono difficilmente distruggibili. Stanno reagendo a tutto, non hanno mai piegato la testa di fronte alle difficoltà. Questo dal punto di vista morale mi dà grande soddisfazione".

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  • LA BATTUTA CON DOUGLAS COSTA

    "Quanto mi sarebbe utile? Lui era un fuoriclasse. In carriera per tanti problemi, per colpa di chi lo ha allenato o sue, ha fatto molto meno di quello che poteva fare. Aveva le stimmate del fuoriclasse top mondo".

    E Douglas Costa, ridendo: "Sono contento, se lo dice lui...".

  • L'OBIETTIVO DELLA LAZIO

    "Se l'obiettivo ora è quello di ritrovare entusiasmo? Capisco che vedendoci dall'esterno ci sono sensazioni diverse, ma dentro la squadra non c'è un clima negativo. C'è un clima abbastanza positivo, i ragazzi si allenano bene, con entusiasmo e passione. Poi è chiaro che giocare con l'Olimpico vuoto è stata una sensazione bruttissima, ci piacerebbe che certe diatribe tra la società e il popolo laziale finissero. Noi abbiamo troppo bisogno dei nostri tifosi. Ma l'impressione che c'è dall'esterno non corrisponde al momento mentale del gruppo squadra".

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