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Maurizio Sarri_Lazio_20230714(C)Getty Images

Sarri ancora contro il calendario: "Non credo che sia un caso"

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Nuovo campionato, vecchie polemiche. Alla vigilia della prima giornata è un Maurizio Sarri scatenato quello che si presenta in conferenza stampa.

Il tecnico della Lazio, non nuovo a esternazioni del genere, ce ne ha per tutti. A partire dal calendario a suo dire troppo duro per una squadra che si è piazzata al secondo posto nella stagione precedente.

Ma non solo. Sarri critica ferocemente anche il mercato ancora aperto, altra vecchia battaglia dell'allenatore laziale. E sottolinea come i nuovi acquisti siano ancora in ritardo di condizione.

  • IL CALENDARIO

    La polemica più forte è sicuramente quella sul calendario: "Nelle prime quattro trasferte, dopo quella di domani a Lecce, affrontiamo Napoli, Juventus e Milan, ossia tre delle più forti squadre del campionato. Non mi sembra normale che la seconda classificata abbia un calendario del genere. Credo proprio che non sia casuale. Ho parlato con gli statistici e mi hanno confermato che è una possibilità che non esiste. E poi è assurdo giocare con questo caldo. In Germania fermano il campionato d’inverno per il freddo, noi dovremmo fare altrettanto per il caldo”. 

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  • Maurizio Sarri Lazio eagle HIC 16:9Getty

    IL MERCATO

    Sarri, come detto, ce l'ha anche col mercato ancora aperto: "Mi girano le scatole che parte la stagione ufficiale e il mercato sia ancora aperto. Io devo preparare la partita di Lecce e qui si parla solo di acquisti e cessioni. I giocatori coinvolti rischiano di avere la testa altrove rispetto alla gara che li attende. Questo non è accettabile. Non si capisce perché il mercato debba restare aperto per tre mesi. Ci si lamenta del potere che hanno preso i procuratori, basterebbe far durare il mercato dieci giorni e questo problema non ci sarebbe. Così come è assurdo riaprire il mercato per tutto il mese di gennaio, un periodo nel quale tra coppe campionato si giocano una decina di partite”.

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  • I NUOVI ACQUISTI

    Il tecnico sottolinea come i nuovi acquisti della Lazio non siano ancora pronti: "Con me i nuovi devono sempre pazientare un po’ prima di essere inseriti. Inoltre sono anche un po’ tutti in ritardo di condizione. Per uno spezzone di gara possono però essere utilizzati. Quello che fisicamente sta meglio è Isaksen, che però è giovane. Kamada è invece un giocatore fatto, ma non ha ancora i 90 minuti nelle gambe”.

  • kamada(C)Getty Images

    LAZIO PIÙ FORTE?

    Infine, a chi gli chiede se la nuova Lazio sia più forte dell'ultima, Sarri risponde chiaramente: "La mia sensazione è che nella rosa siamo cresciuti, ma nell’undici titolare non so se siamo migliorati.Pur giocando nella stessa porzione di campo,Kamada è diverso da Milinkovic-Savic. Hanno caratteristiche differenti e dobbiamo trovare il modo di cambiare il nostro gioco. Siamo comunque migliorati a livello di rosa, ma il giudice finale resta il campo”.

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