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Neymar Robinho jrGetty Images

Santos-Flamengo è stato un passaggio di consegne tra generazioni: Neymar decisivo all'esordio del figlio di Robinho

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Robinho padre sta vivendo i mesi più difficili e drammatici della propria vita: da più di un anno è rinchiuso in carcere dopo essere stato condannato per stupro. Ma a regalargli un sorriso, nella notte, ci ha pensato il figlio.

Il Santos ha battuto 1-0 il Flamengo capolista nella quattordicesima giornata del Brasileirão. E il figlio di Robinho, ovvero Robson Junior o Juninho, ha fatto il proprio esordio nella prima squadra del club paulista dopo aver ben impressionato nelle sue giovanili.

L'avvenimento, già di per sé storico, è coinciso non solo con una vittoria, ma anche con la rete di Neymar: è stato proprio lui, nella notte che ha segnato una sorta di passaggio di consegne tra generazioni, a regalare i tre punti al Santos.

  • LA RINASCITA DI NEYMAR

    Neymar ha segnato il goal decisivo a 6 minuti dalla fine di una partita apparentemente destinata allo 0-0: l'ex fuoriclasse di Barcellona e PSG ha ricevuto palla da sinistra, l'ha controllata in area spalle alla porta, si è girato da centravanti di razza eludendo la marcatura di un paio di avversari e ha segnato col destro.

    Non è stata solo la rete della vittoria: è stata anche e soprattutto una liberazione. Per il Santos, invischiato da inizio campionato nella lotta per non retrocedere, e per lo stesso Neymar: il campione di Mogi das Cruzes non andava a segno addirittura da febbraio, dal Paulistão.

    Nel frattempo si è infortunato, ha giocato poco (appena cinque presenze nel Brasileirão), ha rischiato di andarsene ma alla fine ha rinnovato col Santos fino alla fine dell'anno. Trovando finalmente un guizzo che attendeva da tempo immemore.

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  • Robinho jrGetty Images

    L'ESORDIO DEL FIGLIO DI ROBINHO

    Prima che Neymar trovasse il lampo da tre punti, l'allenatore del Santos Cleber Xavier aveva inserito un campo al 66' un giovane di belle speranze: Robson de Souza Junior, classe 2007, nato proprio a Santos. Si fa chiamare Robson Junior, oppure Juninho. E sì, è il figlio di Robinho.

    18 anni da compiere (li farà a dicembre), ricalca nello stile di gioco le caratteristiche del padre: sfrontato palla al piede, qualitativo, tecnico. La differenza principale è che è mancino di piede. Aveva già esordito in settimana in un'amichevole contro la Desportiva Ferroviaria, organizzata durante la pausa del Brasileirão per il Mondiale per Club: in quell'occasione aveva pure fornito un assist vincente a Diego Pituca. Quello contro il Flamengo è stato dunque il suo debutto in partite ufficiali.

    Robson Junior, già convocato durante il Campionato Paulista, è considerato l'ennesimo gioiello uscito dalle giovanili del Santos. Tanto che in Brasile sono sicuri: gli occhi degli osservatori europei, come sempre in questi casi, si sono già piazzati anche su di lui.

    Il figlio di Robinho ha firmato il suo primo contratto da professionista nel 2024 e ha nel contratto una clausola rescissoria già molto alta: 46 milioni di euro circa. Il suo vincolo con il Santos scadrà nel 2027.

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  • "NON È FACILE ESSERE AL SUO POSTO"

    Proprio Neymar ha parlato anche di Robson Junior, o Juninho, dopo la partita vinta contro il Flamengo. Sottolineando ancora una volta l'affetto che lo lega non solo al padre, altra leggenda del Santos prima delle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto, ma anche a suo figlio.

    "Juninho ha un grande potenziale. È molto simile a suo padre, a prescindere da quello che sta attraversando. Ha la testa giusta, non è facile essere al suo posto. Non è facile esordire così, con la pressione che deriva dal suo nome. Lui è qui e io sono qui per aiutarlo, è un ragazzo dal cuore d'oro. Tifo tantissimo per lui. L'ho visto quando era piccolo e oggi gioca con me. Il tempo passa e lui ha le capacità".

    Lo stesso Neymar aveva già fatto una sorta di promessa all'inizio di febbraio, rispondendo così a un post social del ragazzino:

    "Tuo padre si è preso cura di me e io mi prenderò cura di te".

  • NEYMAR GIOCÒ ANCHE COL PADRE

    Già, perché Neymar nel corso della propria carriera ha giocato anche con Robinho. Inteso il padre. Sia nel Santos, il club che ha fatto scoprire entrambi all'Europa e al mondo, che nella Nazionale brasiliana.

    Nel Peixe i due formarono la metà di un quadrato magico nel primo semestre del 2010, prima del trasferimento di Robinho al Milan: assieme a loro Paulo Henrique Ganso e il centravanti André. Quell'anno il club bianconero conquistò il Campionato Paulista e la Copa do Brasil, esprimendo una forma di calcio tra le più belle viste in Brasile negli ultimi vent'anni.

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