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Leonardo Semplici SampdoriaGetty/GOAL

La Sampdoria rischia la retrocessione in Serie C: crisi, contestazione e sogno Mancini, cosa succede

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Tre allenatori cambiati, rosa rivoluzionata tra estate e gennaio, salvezza complicata.

Il momento storico della Sampdoria si conferma da incubo anche in questa stagione, dove i blucerchiati a 7 giornate dalla fine del campionato rischiano concretamente la retrocessione in Serie C.

Il tracollo interno col Frosinone di sabato scorso ha fatto deflagrare definitivamente crisi e contestazione, con Marassi che - dopo aver fornito sostegno incondizionato - ha criticato duramente la squadra.

Perché la Samp non riesce a uscire dal buco nero? Cosa succede?

  • LA CLASSIFICA DELLA SAMPDORIA

    La classifica di Serie B, dopo 31 partite, vede i liguri al diciassettesimo posto a quota 32 punti: Coda e soci si ritrovano a braccetto con la Reggiana e a -2 dal Cittadella, che ad oggi eviterebbe il Playout e sarebbe salvo.

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  • SENZA VITTORIE DA INIZIO FEBBRAIO

    Doria in caduta libera dunque, con ultima vittoria datata 8 febbraio (1-0 al Modena): da lì in avanti, per gli uomini di Leonardo Semplici, 4 pareggi e 2 sconfitte nelle successive 6 giornate.

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  • SAMP-FROSINONE 0-3

    Il picco più basso del 2024/2025 i blucerchiati l'hanno raggiunto nel turno di B appena andato in archivio, col pesantissimo 0-3 incassato per mano del Frosinone che ha scatenato la rabbia dei tifosi.

  • CONTESTAZIONE E SASSI CONTRO IL PULLMAN

    Al fischio finale, il popolo doriano ha 'respinto' il tentativo dei calciatori di recarsi sotto alla Gradinata Sud: fumogeni e cori hanno contraddistinto un post-gara bollente, culminato poi in una sassaiola contro il pullman che stava rientrando in hotel.

    Un clima ad alta tensione che, in questi giorni, ha portato Digos e polizia a garantire sicurezza e ordine pubblico con presidi all'esterno del 'Mugnaini', dove martedì è andato in scena un confronto tra ultras e giocatori.

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  • SEMPLICI A RISCHIO ESONERO

    La società, capitanata dal patron Matteo Manfredi, nonostante i risultati negativi ha deciso di confermare 'a tempo' Semplici e di non mandare la squadra in ritiro: esonero dell'ex SPAL che dopo Samp-Frosinone sembrava cosa certa ed invece evitato dalla decisione della dirigenza, incluso il ds Pietro Accardi (che in conferenza, sabato, in tandem col tecnico si è scusato pubblicamente per la figuraccia rimediata ammettendo le proprie responsabilità).

    Per le sorti del tecnico sarà decisivo il derby di domenica sul campo dello Spezia: se dovesse maturare un altro ko, si procederà col cambio allenatore.

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    LA SUGGESTIONE MANCINI-SAMP

    Pirlo, Sottil, ora Semplici: la panchina blucerchiata sembra non riuscire a trovare un padrone capace di far uscire i giocatori dal tunnel della crisi. Tra i nomi al vaglio, secondo quanto svelato da 'Il Secolo XIX', nell'ottica di un ennesimo ribaltone ci sarebbe anche quello di Roberto Mancini.

    Un'ipotesi senza dubbio affascinante alimentata dal presunto messaggio inviato dalla bandiera in un gruppo WhatsApp comprendente anche altri protagonisti dello Scudetto 1990/1991, nel quale sarebbe diffuso il pensiero di essere pronti ad allenare il club anche gratis:

    "Tifo sempre per la Sampdoria. Sono molto dispiaciuto e preoccupato per la situazione. Spero che riescano a evitare la retrocessione".

    Parole dolci unite a contatti che sarebbero intercorsi tra Manfredi e Mancio, di recente dato ad un passo dalla Juventus per il dopo-Motta. Sogno o realtà? Al momento, il presente vede Semplici ancora in carreggiata.

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  • CONFUSIONE IN CAMPO E SUL MERCATO

    L'annata in corso era iniziata all'insegna dell'entusiasmo, con la piazza speranzosa di tornare al vertice sulla scia di un finale del 2023/2024 che aveva visto i ragazzi guidati da Pirlo strappare in extremis un posto nei Playoff.

    Nonostante l'eliminazione al primo turno per mano del Palermo, le premesse per rilanciarsi c'erano tutte: acquisti altisonanti (vedi Coda e Tutino), il calore di una tifoseria encomiabile, le risorse messe a disposizione dai piani alti.

    Invece, sulla Marassi blucerchiata, sembra aleggiare una nube permanente: cambiano gli allenatori, cambiano i calciatori, ma il progetto Manfredi non riesce a decollare e in campo non traspare identità.

  • IL DERBY DI COPPA ITALIA SEMPLICE BRODINO

    Eppure a fine settembre il cambio di marcia sembrava stesse maturando, col trionfo nel derby di Coppa Italia ai rigori contro il Genoa ad incendiare il popolo doriano ed iniezione di ottimismo per il prosieguo della stagione.

    Purtroppo per il Doria l'evolversi degli eventi sta riservando ben altro, con un incubo retrocessione da scacciare e certezze da ricostruire.

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